Domenica: sono attesi fenomeni temporaleschi violenti?

Partendo dalla situazione generale che vi ho descritto in questo editoriale, possiamo subito intuire che la nostra analisi sul rischio di eventuali fenomeni temporaleschi violenti si concentrerà essenzialmente sulle nostre regioni settentrionali e su parte di quelle centrali.

L’evoluzione sarà molto rapida, pertanto partiamo subito con il menzionare anzitutto le regioni che saranno interessate con maggiori probabilità da rovesci e/o da temporali: tutte quelle del nord, la Toscana, l’Umbria, le Marche e l’alto Lazio. Un’ulteriore scrematura per quanto riguarda il centro ci permette di individuare in particolare che questi fenomeni potranno rivelarsi più intensi, quantunque passeggeri e seguiti da schiarite, sul crinale appenninico tosco-emiliano, sui settori della Toscana posti a nord del fiume Arno, in Umbria sull’Egubino e sulle Marche tra le province di Pesaro e Urbino. Non si esclude la possibilità di qualche locale episodio vorticoso al largo delle coste toscane tra Versilia e Livornese.

temporali domenicaPassiamo quindi al nord, dove la copertura temporalesca, come abbiamo detto, sarà estesa pressochè a tutto il territorio, ma con una doverosa distinzione tra i settori dove pioverà di più e i settori dove pioverà di meno ma potranno verificarsi fenomeni localizzati più violenti.

Pioverà di più sui settori alpini, prealpini e padani posti a nord del fiume Po. La maggior probabilità di fenomeni violenti invece, includendo con questo il rischio di locali grandinate e fenomeni tornadici saranno quelli padani centrali, compresi tra la bassa Lombardia, il basso Veneto e tutta la fascia emiliana sino al Ravennate.

I diversi parametri fisici racchiusi entro i cosiddetti indici temporaleschi, ivi compresa una molteplice zona di confluenza del vento nei bassi strati, con presenza di aria calda-umida che al momento risulta ancora bloccata da inversione, i considerevoli valori di elicità su diversi strati e la presenza di massimi di vento in quota con notevole apporto di vorticità per discesa della tropopausa, ci inducono a ritenere che lungo la fascia sopra citata sussistano le condizioni sufficienti e necessarie alla possibile locale formazione di fenomeni di tipo violento.

Detto questo, non ci rimane che attendere il completamento del transito della perturbazione prevista, con tutto l’inventario di fenomeni al seguito che, come avrete certamente capito, può essere evidenziato solo con tecnica di nowcasting, ovvero solo poche ore prima degli eventi.

Luca Angelini

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