21 August 2018

Dopo la siccità la pioggia “proprio” di domenica: finalmente… oppure no?

L’errore più grossolano che si può commettere parlando di argomenti meteo è quello di impersonificare il tempo.

Così facendo si rischia infatti di scadere in facili entusiasmi se tutto va come desideriamo, oppure lasciarsi andare a inutili scoramenti se non va per il verso giusto. La conseguenza è quella di perdere comunque il contatto con la realtà, il filo conduttore che governa lo stato del tempo sulle mostre città. Vero è anche però che dopo una tale siccità – parlo soprattutto delle regioni nord-occidentali e della Sardegna – l’avverbio “finalmente” utilizzato nel titolo ha un suo significato recondito.

Finalmente? Si ma dopo tre mesi proprio di domenica doveva arrivare la pioggia?

Questa osservazione già sibila nelle pieghe più sornione dei social, riecheggia a mo di tam tam sui freddi seggiolini di bus e metropolitane, rimbalza nei pensieri di chi cammina a testa bassa in mezzo al rumore sordo del traffico verso l’ultimo giorno lavorativo della settimana, fa sobbalzare sul volante i molti in coda su circonvallazioni e tangenziali, già immersi nei programmi per il weekend.

Ecco, è proprio in queste situazioni che emerge in tutta la sua superficiale drammaticità l’inevitabile scollamento tra uomo e natura. Tutto può succedere, ma “not back my home” (ma non a casa mia).

E invece la pioggia arriverà, senza guardare niente e nessuno, senza stare a vedere se sarà sabato, domenica o lunedì, senza aspettare i comodi di questo o di quell’altro. La pioggia arriverà e saremo noi a doverci ancora una volta adeguare anche perchè, che dir si voglia – e per fortuna – non siamo ancora in grado di gestirla a comando dalla sala dei bottoni.

La pioggia arriverà e, lasciatemelo dire, “meno male“. Perchè la pioggia di oggi che scende dal cielo è l’acqua di domani che uscirà dai rubinetti di casa nostra, si esattamente “back my home“.

Luca Angelini

Dopo la siccità la pioggia “proprio” di domenica: finalmente… oppure no?