23 January 2021

Due pesi due misure lungo le Alpi, ecco perchè al NORD sarà soprattutto freddo SECCO

Contro l’arco alpino continua, quasi senza sosta, la corsa delle correnti occidentali provenienti dall’Atlantico. Si tratta di masse d’aria variamente umide perchè di natura marittima, che si accompagnano anche a corpi nuvolosi se non a vere e proprie perturbazioni. Ebbene, sembrerà difficile crederlo ma con questa situazione le uniche zone che stanno affrontando condizioni di tempo perturbato, con vento forte e nevicate sono quelle prossime al confine di Stato.

E’ proprio al di là dei confini infatti che l’umidità prima si accumula, poi inizia a salire i pendii nord-alpini per scavalcarne la linea di cresta condensando. I giorni scorsi si è trattato soprattutto di aria mite che, scorrendo soprattutto in quota,si è trovata per così dire, agevolata nelle operazioni di scavalcamento delle montagne.

Ora però le cose sono cambiate: da ieri (martedì 12) il vento ha ruotato dai quadranti di nord-ovest pilotando aria progressivamente più fredda, di tipo polare marittimo. Ma l’aria fredda pesa e, per quanto discretamente rimescolata, ha trovato certamente più difficoltà nel vincere la forza di gravità e risalire forzatamente i pendii nord-alpini. Lo sarà ancor più la massa molto fredda in arrivo nel weekend.

Le conseguenze le possiamo apprezzare confrontando le due immagini, riferite al pomeriggio di ieri nel punto di massimo impatto del vento, i confini tra Valle d’Aosta e Svizzera: in alto la situazione meteorologica che interessava il versante settentrionale del Monte Rosa era pessima, caratterizzata da estesa nuvolosità e nevicate. Ben diverso quanto si poteva apprezzare in contemporanea appena al di là della linea di cresta di confine, sempre del Monte Rosa, dove la valle di Gressoney si stendeva verso l’azzurro.

gressoneIl versante sud-alpino dunque, fatta eccezione per i settori più prossimi al confine dove parte delle nevicate portate da nord riusciva a sfondare, risultava protetto e quindi sgombro da nubi con temperature decisamente più elevate.

Sarà così anche per gran parte del nord Italia nel corso del quale l’ondata di freddo si accompagnerà a vento forte ma a cieli tersi.

Questo fenomeno, due facce di una stessa medaglia, prende il nome di sbarramento sul versante esposto al vento, quello estero delle Alpi in questo caso, mentre sul versante meridionale riparato si parla di Favonio. La cintura di nubi che tenta di oltrepassare le montagne ma che poi cade dissolvendosi è detto muro del Foehn.

Bene. teniamo bene a mente questo processo, perchè lo rivedremo ancora abbastanza spesso nel corso dei prossimi giorni.

Luca Angelini

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.