4 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

E adesso la NEVE punta alle montagne del centro-sud

Una volta preso possesso del Tirreno, il vortice ciclonico nato per contrasto tra l’aria molto fredda in arrivo dall’Artico e quella più temperata che scorre a latitudini afro-mediterranee inizierà a tessere un tela nuvolosa di tutto rispetto, che si contorcerà spiraleggiando attorno al nostro Paese. Questo avverrà soprattutto nella giornata di sabato 2 dicembre, allorquando il piatto forte di piogge e nevicate si concentrerà tra l’estremo nord-ovest e il centro-sud, Isole comprese.

Questo mix di ingredienti dal sapore certamente invernale farà si che l’intera catena appenninica, il sub-appennino, i gruppi montuosi adiacenti e quelli posti sulle Isole Maggiori, potranno imbiancarsi per bene e anche sino a quote medio-basse.

Pur con tutti i balzelli del caso, dovuti soprattutto alla reazione degli innumerevoli microclimi locali nei riguardi del vortice stesso, il limite delle nevicate si collocherà mediamente alle seguenti quote:

PIEMONTE OCCIDENTALE: pianura

APPENNINO LIGURE: 400 metri

TOSCANA: tra 600 e 900 metri (episodi isolati)

APPENNINO CENTRALE: tra 800 e 1.000 metri (dal pomeriggio)

APPENNINO MERIDIONALE: tra 1.000 e 1.300 metri (dal pomeriggio

SICILIA: 1.000 metri

SARDEGNA: 600 metri.

Accumuli al suolo stimati dalla modellistica numerica compresi tra i 50-60 centimetri medi del Piemonte e i 30-35 centimetri dell’Appennino centrale, passando per i 10-15 centimetri di tutti gli altri settori.

Luca Angelini