25 October 2020

E intanto i nostri ghiacciai stanno facendo il pieno

I ghiacciai alpini stanno accumulando più neve adesso che durante l’inverno. In un periodo solitamente critico per le alte quote, quando il limite dello zero termico inizia normalmente ad alzarsi fino a superare i 3.500 metri, lo stato dei nostri ghiacciai d’alta quota, in particolare quelli più estesi posti nelle Alpi occidentali, è al momento in condizioni decisamente soddisfacenti.

Il merito non è certo della stagione invernale passata, piuttosto avara di precipitazioni, né tanto meno di quella primaverile che ha invece proposto un bimestre aprile-maggio decisamente più caldo della norma. Ecco ora invece che giugno sta ribaltando i “soliti” ammanchi con ripetute nevicate che stanno interessando mediamente quote poste da 3 mila metri in su, ma che sono a tratti scese anche fino a 2 mila metri. Al di sopra dei 4 mila metri lo stato dell’innevamento fresco è addirittura al di sopra della media.

Le stazioni di rilevamento del Centro Funzionale della Valle d’Aosta, che tengono sotto monitoraggio i ghiacciai più estesi delle Alpi, indicano spessori anche superiori ai 200 cm sulle distese glaciali dei comprensori attorno a Monte Rosa e Cervino, fino a 200 cm sul massiccio del Monte Bianco tra 120 e 150 sul Gran Paradiso. Basti pensare che solo negli ultimi 3 giorni (10-13 giugno) sono caduti mediamente 25-45 cm di neve fresca con punte fino a 50-60 nel gruppo del Gran Paradiso. E la situazione si presta a condizioni simili anche nei comprensori oltre il confine, in particolare quelli svizzeri e francesi.

E ora, al netto di ulteriori apporti e dei capricci delle temperature, non rimane che beneficiare dell’effetto albedo, assai efficace in caso di nevicate fresche abbondanti, per sperare che i nostri ghiacciai possano preservarsi il più a lungo possibile durante tutta la prossima estate.

Luca Angelini

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