E ora torna l’instabilità a partire dal nord

Alta pressione si, ma senza eccessi. L’avevamo puntualizzato e ora tutto sta andando secondo i piani, anzi secondo quanto avevano calcolato i modelli numerici.

Cosa sta cambiando dunque?

Una saccatura atlantica – presente soprattutto alle quote superiori ma con una traccia anche nei bassi strati – può essere identificata dalla coda di una perturbazione in procinto di lambire le nostre regioni settentrionali. I primi temporali sono quindi attesi GIOVEDI 30 agosto, già in mattinata, sulle regioni di nord-est, segnatamente il Triveneto con focus particolare sulle Alpi orientali.

Nel corso del pomeriggio qualche focolaio temporalesco potrà però aversi anche sugli altri settori alpini e prealpini, con qualche sconfinamento serale anche sul tratto pedemontano tra Piemonte e Lombardia. Segnaliamo la possibilità di brevi temporali di calore anche sull’Appennino centrale (specie il settore abruzzese), quello meridionale (soprattutto quello calabro-lucano) e la zona etnea.

Il grosso dei temporali arriverà però VENERDI 31 agosto e andrà ad interessare le nostre regioni settentrionali. A fenomeni più veloci e sbrigativi attesi tra Valle d’Aosta, Piemonte occidentale e coste liguri, si contrapporranno fenomeni più intensi e abbondanti su Lombardia, Triveneto ed Emilia Romagna.

SABATO 1 settembre ancora possibilità di temporali sul Triveneto, in estensione nel corso della giornata alla Romagna, Toscana, Umbria e Marche.

Nei prossimi approfondimenti aggiorneremo ogni dettaglio settore per settore.

Luca Angelini

E ora torna l’instabilità a partire dal nord