12 November 2018

E’ tempo di salite in montagna, ma attenzione alla NEVE primaverile

La montagna innevata è davvero affascinante, soprattutto durante la primavera, quando il blu profondo del cielo e le luminosità di aprile inoltrato sanno regalare splendide emozioni. Con il ritorno dell’alta pressione ci si parano diverse occasioni per intraprendere escursioni sulla neve di montagna, ancora abbondante sulle Alpi, ma in quota anche lungo la dorsale appenninica.

D’altra parte però occorre equipaggiarsi di tutto punto. La neve primaverile in montagna è tanto affascinante quanto insidiosa. Lo sanno bene gli escursionisti che la frequentano in tutti i mesi dell’anno, ma per quale motivo? Prima di tutto per la sua presenza irregolare. Lungo un percorso in quota spesso si possono trovare tratti sgombri, magari lungo pendii rivolti ad sud o ad est, alternati ad altri con accumuli anche notevoli, soprattutto in canali, colatoi, creste o versanti settentrionali.

Per di più la consistenza stessa della neve varia da tratto a tratto, da versante a versante e da zona a zona. Prevale comunque la caratteristica neve marcia, bagnata, sulla quale si sprofonda facilmente, ma che spesso può nascondere un sottofondo di neve ghiacciata assai insidiosa. Procedere in queste condizioni può essere decisamente faticoso, se non addirittura impossibile e per di più pericoloso. Le cronache spesso ci raccontano di escursionisti in difficoltà da passaggio su neve primaverile.

Il consiglio è quello di partire solo se ben allenati, dopo aver consultato i bollettini meteo, quelli della neve e delle valanghe. Occorrerà inoltre equipaggiarsi opportunamente, magari con ramponi per neve dura o ghiaccio, per traversare su pendii ripidi e per scendere in scioltezza, cordini per i meno esperti, sicuramente con bastoncini o picozza per tutti gli altri, oltre a… tanta voglia di primavera!

Luca Angelini

E’ tempo di salite in montagna, ma attenzione alla NEVE primaverile