21 October 2020

E’ un fresco inizio d’estate nelle Alpi

Diversamente dalle estati degli ultimi anni, questa volta la stagione è partita senza grandi sconvolgimenti climatici nelle Alpi. Visto che il termine “fresco” può essere frainteso in quanto legato alle sensazioni individuali, siamo andati a vedere i dati meteorologici (fonte MeteoSvizzera) e poi li abbiamo messi a confronto con i valori medi riferiti a diversi periodi climatologici di 30 anni.

MEDIA 1981-2010: è la media attualmente presa a riferimento dalla WMO (Organizzazione Meteorologica Mondiale). Ebbene, l’estate meteorologica, iniziata il 1 giugno, ha fatto registrare nelle Alpi una anomalia di -0.1 °C. Sostanzialmente si è trattato di un periodo in linea con le estati tipiche di alcuni anni fa, dove la figura portante era l’anticiclone delle Azzorre.

MEDIA 1871-1900: qui saltiamo indietro nel trentennio di riferimento pre-industriale. In questo caso il mese di giugno 2020 è risultato più caldo della norma di +1.4 °C. In altre parole 100 anni fa l’attuale mese di giugno sarebbe sembrato decisamente caldo.

MEDIA 1991-2020: cambiamo ancora riferimento e saltiamo invece al periodo più recente, agli ultimi 30 anni, quello che dall’anno prossimo diventerà il nuovo trentennio di riferimento, la nuova “norma climatologica” con la quale confrontare le varie misure. Così facendo il mese di giugno di quest’anno risulta più fresco della norma di -0.9 °C. La prima settimana di luglio infine è risultata fino a 3 °C superiore alla norma 1961-2010 e fino a 2 °C superiore alla norma 1981-2010. Rispetto all’ultimo trentennio 1991-2020, siamo circa mezzo grado sopra la media. Il mese, quindi, è iniziato un po’ più caldo del normale, ma senza eccessi.

E ora cosa accadrà? Il prosieguo sino a metà luglio è quello che abbiamo tracciato in questo precedente articolo e che conferma una fase estiva del tutto priva da deleterie ingerenze roventi nord-africane.

Luca Angelini

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