26 September 2018

Ecco come gli oceani ti regolano il clima del nostro Pianeta

Far riscaldare gli oceani è come disturbare un orso il letargo. La reazione potrebbe essere molto feroce e violenta

La capacità termica dell’acqua,  se confrontata a parità di peso, è circa quattro volte maggiore di quella dell’aria (per la precisione 4,23 volte),  ma la capacità termica dell’acqua, se confrontata a parità di volume, è di circa quattromila volte superiore a quella dell’aria. Questo vuol dire che il calore utile a riscaldare l’intera l’atmosfera terrestre di un solo grado centigrado (1°C) riuscirebbe a mala pena a riscaldare di 1°C i primi tre metri e mezzo (350 cm) di spessore di tutti gli oceani del mondo.

Negli scambi di energia, l’oceano gioca un ruolo di volano termico molto rilevante: assorbe (lentamente ma efficacemente) calore nei periodi e nelle zone più calde e rilascia (lentamente e altrettanto efficacemente) il calore nei periodi e nelle zone più fredde. Tale ruolo è talmente considerevole da essere in grado, non solo di regolare la variabilità meteorologica tra una stagione e l’altra e tra un anno e l’altro, ma anche di influire sulla variabilità climatica da un decennio e l’altro e persino di regolare l’andamento del clima globale dell’intero Pianeta su archi temporali pari a molte centinaia di anni.

In altre parole, se con il riscaldamento climatico attuale lasciamo immagazzinare troppo calore negli oceani, ci ritroveremo il clima cambiato non per la prossima stagione o il prossimo decennio, ma per svariati secoli a venire su tutto il Pianeta.

Un aspetto secondario, ma non meno importante, è che il ruolo degli oceani nell’emisfero nord non è uguale e simmetrico a quello dell’emisfero sud perché la superficie terrestre non è omogenea. Mentre nell’emisfero nord, il 60% circa della superficie emisferica boreale è coperta dagli oceani, nell’emisfero sud gli oceani coprono invece ben l’80% circa della superficie emisferica australe. Di conseguenza il serbatoio di calore oceanico dell’emisfero sud è maggiore di quello dell’emisfero nord e, quindi, anche le variazioni climatiche (di lungo periodo) nell’emisfero sud avvengono più lentamente che nell’emisfero nord.

In altre parole, l’emisfero sud rappresenta il volano termico dell’emisfero nord e questo spiega anche perchè in quella fetta del Pianeta le temperature sono aumentate meno rispetto al nostro, stesso motivo per cui l’Antartide è riuscito finora a contenere i danni rispetto all’Artico, lanciato invece verso un evidente disfacimento.

Prof. Vincenzo Ferrara

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