3 June 2020

Ecco come l’anticiclone ti smonta una perturbazione

Una perturbazione è sostanzialmente un corpo nuvoloso che nasce per lo scontro di due masse d’aria dalle caratteristiche fisiche diverse all’interno di una figura di bassa pressione.

Nelle figure di bassa pressione l’aria viene richiamata nei bassi strati e poi, dovendo occupare spazi sempre più piccoli, è costretta a salire. Salendo condensa e genera nuvole e precipitazioni. E’ per questo che una perturbazione genera maltempo.

Può però accadere l’opposto.

Una perturbazione entra in un campo di alta pressione dove le correnti sono discendenti e pertanto asciugano e scaldano l’aria provocando la dissipazione della nuvolosità. La nostra banda nuvolosa man mano che procede scompare e lascia nel cielo spazi di azzurro sempre più ampi fino alla totale dissipazione di ogni nuvola.

Se osserviamo l’animazione qui sopra proposta (di repertorio) si nota proprio questo processo a carico della perturbazione atlantica che sembra approssimarsi all’Italia, ma che in effetti non la raggiungerà mai. Il corpo nuvoloso va in disfacimento (tecnicamente si dice “frontolisi“) per l’aumento della pressione atmosferica e quindi delle correnti discendenti che inibiscono la condensazione.

E così anche una grande perturbazione può sparire nel… nulla.

Luca Angelini

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