8 December 2019

Ecco la perturbazione che tra l’1 e il 2 dicembre porterà una nuova ondata di MALTEMPO al centro-nord

Questa volta la vogliamo seguire passo passo fin dalla sua nascita, già avvenuta all’altezza di quell’incrocio nevralgico posto allo sbocco del Labrador (vedi figura qui sopra). Quell’area costituisce la culla di sviluppo di gran parte delle perturbazioni atlantiche, perchè si trova al crocevia tra le correnti miti e umide in risalita lungo la fascia di oceano prospiciente l’East Coast americana e quelle fredde e asciutte in deflusso dall’Artico canadese.

Una volta “assemblate” le perturbazioni seguono il senso della circolazione e si mettono quindi in marcia verso l’Europa, raggiungerla cercando il più possibile di eludere gli ostacoli anticiclonici che eventualmente si frapponessero.

Ebbene, quel ricciolo di nubi ben definito proprio all’uscita del Labrador, è la perturbazione che tra domenica 1 e lunedì 2 dicembre porterà sulle nostre regioni centro-settentrionali una nuova ondata di maltempo. Il suo ingresso sul Continente avverrà giusto in coda ad una discesa fredda destinata ai Paesi Balcanici e che verrà in parte richiamata dalla nostra perturbazione e dal minimo ad essa associato, previsto sprofondare verso la penisola Iberica.

Quella lama fredda riuscirà in parte a riversarsi sulle nostre regioni settentrionali determinando per domenica la possibilità di nevicate a quote medio-basse su gran parte dell’arco alpino, sull’Appennino settentrionale e, addirittura fino a livelli collinari sui settori di nord-ovest, Piemonte in primis.

Nei prossimi giorni aggiorneremo questo passaggio dettagliando di volta in volta particolari e tempistiche.

Luca Angelini

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