19 June 2018

Emisfero nord: innevamento buono, ghiacci polari a pezzi

Nel mezzo del cammino della primavera torna senz’altro utile andare a controllare lo stato dei ghiacci polari, anche in ragione del fatto che le conseguenze dell’evento stratosferico estremo di metà febbraio hanno concorso ad un vistoso e continuo deflusso di aria fredda verso le medie latitudini, con impoverimento del settore artico.

Il risultato è bene evidente con un innevamento nel complesso buono proprio su queste zone, con particolare riferimento al comparto asiatico e a quello canadese., settori dove si registrano estensioni superiori alla media del periodo.

Viceversa le cose non vanno bene per la banchisa artica. Per i motivi suddetti, ma non solo per quello, l’estensione e il volume dei ghiacci artici sono ai minimi termini, minimi storici che ormai vengono avvicinati se non addirittura battutti quasi di giorno in giorno.

Al momento, secondo le ultimissime rilevazioni satellitari che potete consultare in tempo reale nella nostra apposita pagina dedicata ai ghiacci polari, l’estensione della banchisa ammonta a 12,8 milioni di chilometri quadrati, con il record negativo assoluto del maggio del 2016 di 12,7 chilometri quadrati. Giusto per fare un confronto pensta che l’estensione media 1979-2018 è pari a 13,8 chilometri quadrati, mentre l’estensione massima storica, che risale al 1982, ammontava a 14,8 chilometri quadrati.

Un ultimo appunto: se l’Artico soffre per i motivi che abbiamo menzionato, l’Antartico che solitamente gode di miglior salute, versa anch’esso in una situazione certamente preoccupante, con un’estensione attuale pari a 8,4 milioni di chilometri quadati (là si esce dall’estate australe…), contro un’estensione minima di 8,0 chilometri quadrati (risalente al 1980), massima di 11,1 chilometri quadrati (2015) e media di 9,4 chilometri quadrati.

Luca Angelini

Emisfero nord: innevamento buono, ghiacci polari a pezzi