20 October 2018

ESTATE 2018, come è andata? Primi dati a confronto

Estate meteorologica ormai archiviata, estate climatica ancora sulla cresta dell’onda,

Anche questa volta l’anomalia non sta tanto nello scarto delle temperature rispetto alla media climatologica (l’ISAC-CNR che ha elaborato le figure prende in esame la media 1971-2000), quanto la persistenza di temperature sopra la media in maniera quasi costante per intere settimane. E’ accaduto anche nell’estate del 2018, che ha messo sul piatto un tris d’assi non indifferente: +1,68°C il mese di giugno, +1,83°C il mese di luglio e +1.70°C il mese di agosto. Il tutto per una media trimestrale che pone l’estate 2018 a +1,74°C.

Raffrontando la situazione con le 10 estati più calde degli anni Duemila, quella del 2018 si è posta al quinto posto dopo, in ordine crescente, quella del 2015 (+2,30°C) quella del 2012 (+2,41°C), quella del 2017 (2,48°C) e quella del 2003, rimasta imbattuta a +3,76°C. Il grafico qui riportato, elaborato dal meteorologo Andrea Corigliano su dati ISAC-CNR, rappresenta chiaramente il tutto.

Interessante notare inoltre che le cinque le stagioni più calde cadono tutte negli Anni Duemila e che l’unica estate normalmente calda negli ultimi 19 anni (2000-2018) è stata quella del 2014 che ha registrato un’anomalia di +0.29 °C. In un contesto caratterizzato sempre da anomalie positive, ovviamente l’estate 2014 ci è sembrata “fredda“. È stata, invece, l’unica stagione termicamente in linea con le estati di una trentina di anni fa: quando si dice che il “cambiamento climatico” va inteso come “accelerazione del processo di riscaldamento”, si intende proprio questo.

Passando al quadro pluviometrico si nota che nel complesso la stagione, per quanto calda sia stata, non ci ha fatto soffrire la sete. Non sono infatti stati registrati particolari stati siccitosi, anche se sulle nostre regioni centro-settentrionali ha piovuto complessivamente un po’ meno della media. Il dato nazionale però ci mostra un buon +63%, con un surplus della piovosità che ha interessato in particolare il sud e le Isole Maggiori.

Particolarmente piovosi (sempre rispetto alla media quindi il dato è da intendere come anomalia relativa) sono stati il mese di giugno (+124%) e agosto (+91%), mentre luglio è risultato più secco con un -21%.

 

Report Luca Angelini

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