Estati italiane sempre più calde; in una generazione guadagnato un grado e mezzo!

Per poter parlare del clima di una città o di una regione è necessario raccogliere le osservazioni delle principali grandezze meteorologiche (temperatura, precipitazione, umidità, velocità e direzione del vento…) per un periodo lungo almeno 30 anni. Grazie a queste direttive, impartite dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, siamo oggi in gradi di comparare i dati attuali (fonti NOAA e ISAC) del CNR) con quelli del passato e constatare quindi, numeri alla mano, quanto sia cambiato il clima sulle aree di nostro interesse. In questo approfondimento abbiamo voluto porre l’attenzione in particolare sui cambiamenti subiti dall’estate italiana, intesa come trimestre giugno-luglio-agosto. In particolare abbiamo comparato la temperatura media del trentennio più recente (1991-2020) rispetto a quello precedente (1961-1990).

I dati sono senz’altro sorprendenti: giugno ha fatto registrare temperature medie superiori al trentennio precedente pari a +1.68 °C, luglio +1.25 °C, agosto +1.74 °C. Calcolando la media aritmetica possiamo facilmente ricavare che le estati del trentennio 1991-2020 sono state mediamente più calde di +1.56 °C rispetto alle estati del trentennio precedente, il 1961-1990. In poche parole, in una generazione l’estate italiana è diventata più calda di ben un grado e mezzo!

Fonte dati e articolo completo su Centrometeo

Andrea Corigliano