13 November 2019

Ex tifone Hagibis sfonda entro il Circolo Polare Artico

Nato oltre dieci giorni fa sul mare delle Filippine, transitato successivamente sul Giappone, dove si “è posto sulla coscienza” 66 vittime e una scia di distruzione incalcolabile, l’ex tifone Hagibis ha proseguito la sua corsa fino a subire il destino cui vanno incontro quasi tutti i cicloni tropicali più potenti.

E’ stato infatti catturato dalle correnti occidentali delle medie latitudini, che ne hanno rimanipolato la struttura conferendogli ulteriore sostentamento anche in condizioni extra-tropicali.

In questo modo il vortice è riuscito a risalire la china dell’oceano Pacifico, pronto ad infilarsi entro lo stretto che separa l’Alaska dalla Siberia, per superare il Circolo Polare Artico e inoltrarsi all’altezza del Churchi Sea, avamposto dell’oceano Artico.

Un viaggio di quasi 7 mila chilometri non ancora terminato. Il ciclone infatti, giunto in area artica, verrà ulteriormente modificato sino a far parte del Vortice Polare. Da qui ripartirà per un nuovo viaggio in compagnia di altre nubi e altre correnti.

Luca Angelini

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