Fa caldo adesso? Guardate nei prossimi giorni…

Le medie climatologiche scendono, ma le temperature reali che fanno? Salgono.

Lo abbiamo detto in estrema sintesi, ma è quello che emerge da una accurata analisi comparata dei modelli numerici, esaminati in chiave probabilistica. Proprio qualche giorno fa avevamo posto l’attenzione sulla stagione che pare essersi arenata nelle sabbie mobili. Insomma non si va ancora da nessuna parte.

Le perturbazioni atlantiche, attualmente già in difficoltà nel loro ingresso sul Mediterraneo, verranno probabilmente ulteriormente deviate da un rialzo del campo di altezza geopotenziale alle quote superiori tra l’oceano e il continente. In altre parole, l’attuale situazione lievemente ciclonica, sembra dover lasciar spazio tra alcuni giorni alla preparazione di un nuovo grande anticiclone. Questo spiegherebbe l’evidente aumento delle temperature in quota che si evince nella seconda riga grafico in figura (clic per aprirla).

Nei bassi strati (prima riga in alto dello stesso grafico) il mancato ricambio d’aria, oltre a mettere in crisi la dispersione degli inquinanti – ricordiamo che il catino padano è tra le aree più inquinate del Pianeta – si tradurrà in un aumento delle temperature che, pur non raggiungendo i livelli previsti in quita, sarà comunque in controtendenza con la stagione che avanza.

Per il centro e il nord nessun cambiamento degno di nota quindi da qui fino all’orizzonte scrutabile per via numerica (un settimana), dove l’unico sentore di autunno sarà la marcata escursione termica che concederà una frescura illusoria almeno nelle ore notturne edel perimo mattino. Per il sud siamo invece in attesa di capire la traiettoria che intraprenderà un nucleo di aria più fresca che potrebbe mettersi in moto intorno al prossimo weekend, a partire da domenica 21 ottobre.

Ne riparleremo.

Luca Angelini

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