12 December 2019

Che tempo fa? Da martedì 4 prepariamo gli ombrelli

1FLASH LIVE: la circolazione di bassa pressione che da alcuni girni insiste sul nostro meridione tende lentamente a stemperarsi. Gli ultimi fenomeni, per quanto più probabili lungo le coste e in mare aperto, tenderanno ad esaurirsi entro la giornata di oggi, giovedì 30 ottobre.

WEEKEND: depone bene, grazie ad un provvidenziale aumento del geopotenziale ad opera dell’anticiclone delle Azzorre, pronto a restituire tempo bello e temperature in rialzo un po’ ovunque. Segnalazione doverosa per il rischio di estesi banchi di nebbia sulla pianura Padana e nelle vallate del centro dove, a causa di una marcata inversione termica, potremo avere a che fare con un clima un po’ più freddo e umido.

PEGGIORAMENTO: già anticipato nelle nostre precedenti chiacchierate, confermiamo anche in questa sede che, alla luce delle ultimissime simulazioni fornite dai modelli numerici, possano sussistere le condizioni favorevoli ad una intensa ondata di maltempo su gran parte dell’Italia a partire dal 4 novembre e per alcuni giorni a seguire.

FENOMENI INTENSI: la distensione di una vasta saccatura nord Atlantica colma di aria fredda lungo il meridiano di Greenwich e il contestuale vigoroso richiamo di aria molto mite di diretta estrazione nord-africana al traverso di Ioni ed Egeo, daranno luogo alla costruzione di diversi corpi nuvolosi, diretti inizialmente soprattutto a ridosso dei versanti occidentali della Penisola (Liguria, fascia prealpina piemontese e lombarda, dove ci dovremo pertanto attendere le precipitazioni più abbondanti.

EVOLUZIONE A LUNGO TERMINE: intorno al 6-7 novembre, la ripresa del flusso occidentale in uscita dal nord America favorirà il distacco di un centro di bassa pressione derivato sui nostri mari di ponente, la cui azione di disturbo andrà a concentrarsi anche sulle nostre regioni meridionali, dove si completerà il peggioramento in esame.

La situazione descritta, qualora dovesse effettivamente evolvere in blocco a bicella (vedi figura con centro ai alta pressione su Scandinavia e bassa sul Mediterraneo), potrebbe dar luogo a criticità di natura idro-geologica di cui sarebbe bene prender atto fin da subito. Resta comunque da vedere dove, in ambito locale, questa congiuntura sinottica avrà il suo impatto maggiore. Per avere i primi dettagli in merito sarà però necessario attendere ancora un paio di giorni.

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