9 July 2020

“Final Warming” tardivo, le possibili conseguenze

Durante la stagione invernale la circolazione che ruota attorno ai poli (in senso antiorario sul Polo Nord e in senso orario sul Polo Sud), conosciuta come Vortice Polare, tende ad approfondirsi a tutte le quote dell’atmosfera, raccogliendo nel suo interno aria molto fredda. Il tracciante di questa circolazione è la Corrente a Getto Polare la quale scorre alle soglie della stratosfera allo scopo di bilanciare gli squilibri di temperatura (e quindi di pressione) tra le diverse latitudini del globo.

Durante la primavera la radiazione solare radente ritorna ad interessare la stratosfera polare riavviando il ciclo dell’ozono. Questo processo determina un aumento progressivo delle temperature e della pressione all’interno del Vortice Polare Stratosferico il quale, con l’avanzare della stagione, tende a smantellarsi e a sparire. E’ il “Final Warming”,
solitamente corresponsabile di un nuovo assetto circolatorio generale che sta alla base della nota instabilità della prima parte della primavera.

Quest’anno dobbiamo notare che il Final Warming radiativo, previsto attuarsi la prossima settimana) si accompagnerà ad un ulteriore warming stratosferico (ovvero riscaldamento) di tipo dinamico (ossia determinato dalla circolazione atmosferica) simile ai noti stratwarming invernali. Questo potrebbe comportare uno sblocco dell’attuale distribuzione della pressione nel mese di maggio e quindi, in via teorica, anche qualche possibile novità meteorologica.

Provvederemo di volta in volta ad aggiornare e, se del caso, anche confermare il quadro descritto.

Luca Angelini

Powered by Siteground