27 November 2020

Fine anno: dal caldo al freddo andata e ritorno

Precisiamo: caldo e freddo sono da intendersi come masse d’aria e non come sensazioni fisiche.

Il tempo da ovest, quello atlantico, viene modulato dall’avvicendarsi di veloci semi-onde le cui creste corrispondono ad aria mite e i rispettivi cavi ad aria più fredda. Per questo nei prossimi giorni sentiremo l’aria cambiare da un giorno all’altro.

Così, a seguito della perturbazione attesa per mercoledì 27 dicembre, affluirà aria fredda e assisteremo pertanto ad un calo termico che porterà le temperature sotto la media tra giovedì 28 e venerdì 29 dicembre (cavo d’onda).

Poi il passaggio successivo, con aria nuovamente più mite pronta a prenderne il posto e ad accompagnarci dal 31 dicembre probabilmente sino a Capodanno con temperature sopra la media (cresta dell’onda).

Gli scarti tra caldo e freddo non saranno esasperati, ma si faranno comunque sentire, soprattutto in quota, mentre nelle valli strette e sulle pianure le inversioni termiche potranno ammortizzare questo saliscendi, che si farà sentire anche con un certo ritardo per via del difficile rimescolamento dei bassi strati.

La la cartina allegata (click per aprirla) ci mostra questo salto di massa d’aria in termini di anomalie termiche probabili alla quota di circa 1.500 metri tra il 29 e il 31 dicembre.

Luca Angelini

Fine anno: dal caldo al freddo andata e ritorno