25 November 2020

Fine mese, possibile breve ondata di FREDDO su centrali adriatiche e sud

Quella che fino a qualche giorno fa sembrava essere una semplice linea di tendenza, oggi è uno scenario che offre un buon margine di affidabilità. Un pacchetto di aria fredda di origine polare marittima, così come l’avevamo descritto nel nostro precedente approfondimento, si è messo in moto dall’Islanda alla volta della penisola Scandinava, sul letto della spinta operata da parte delle correnti Atlantiche, che in questo periodo stanno viaggiando alle alte latitudini.

Una volta giunto sul continente, questo flusso subirà una vistosa deviazione a causa dello sbarramento indotto da una figura anticiclonica in rinforzo sulla Russia e si porterà sui Balcani, portandosi dietro ulteriore aria fredda in coda al suo passaggio, con approfondimento di un centro di bassa pressione che tra giovedì 29 e venerdì 30 dicembre, si porterà con il suo nocciolo principale sull’Egeo.

Frattanto l’anticiclone che ancora insisterà su tutto il settore europeo e mediterraneo occidentale tenterà di instaurare un collegamento con la figura russa by-passandola a nord, riuscendo solo parzialmente nella manovra. Tanto comunque sarà sufficiente a risucchiare aria fredda a tutte le quote verso le nostre regioni centrali adriatiche e soprattutto verso le nostre regioni meridionali tra il 28 e il 31 dicembre.

Il parziale pescaggio continentale nei bassi strati potrà quindi dar luogo su queste regioni ad una vera e propria caduta delle temperature, i cui valori potranno scendere al di sotto della media addirittura fino a 10 gradi. Sarà uno sbalzo notevolissimo, se consideriamo che i valori attuali sono attestato almeno 5 gradi sopra le stessa media, il che denota un possibile crollo di oltre 15 gradi in 36 ore.

Insomma, una ondata di freddo a tutti gli effetti, pur se di breve durata. E le precipitazioni? Arriveranno piogge, arriveranno nevicate?

Al momento pare possibile il passaggio di alcune precipitazioni soprattutto nella fase iniziale dell’impatto freddo (tra mercoledì e giovedì), allorquando l’aria mite preesistente verrà sollevata e scalzata via, con interessamento soprattutto delle zone interne del centro-sud, soprattutto versante adriatico, con quota neve da perfezionare (lo faremo nei prossimi aggiornamenti), ma orientativamente prevista in calo almeno fino a 500 metri. Il tutto sarà condito da forti venti di Tramontana prima (mercoledì 28) e di Grecale poi (giovedì 29 e venerdì 30).

L’evento freddo pare poi giungere a conclusione a partire dai primissimi giorni del nuovo anno (il tutto da confermare).

Luca Angelini

Fine mese, possibile breve ondata di FREDDO su centrali adriatiche e sud