16 April 2021

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Fine settembre con l’alta pressione, quante probabilità ci sono?

Con settembre che ci ha ormai consegnato l’autunno a tutto tondo (autunno meteorologico il 1° settembre, astronomico il 22), non ci resta che attendere ora l’ingresso della stagione dal punto di vista climatico. Per ora, e sottolineo “per ora”, ci siamo come temperature, dato che il profilo termico rientra nella statistica di questo periodo, tuttavia molti sono ancora gli elementi che mancano all’appello affinchè la stagione autunnale si proponga appeni: le piogge ad esempio, chi le ha viste?

Non è certo qualche temporale isolato, per quanto generoso possa essere, a fare la differenza con la recente estate, ma sono le perturbazioni atlantiche ad essere grandi assenti di questo periodo. Bloccate da un insistente muro di alta pressione all’ingresso del continente europeo, le piovose perturbazioni dell’oceano si perdono alle alte latitudini, concedendo alla “piccola estate settembrina” un extra bonus sul Mediterraneo e l’Italia.

Cosa dicono gli elaboratori, cosa ci aspetta sino alla fine di settembre?

Ebbene, esaminando la circolazione a livello emisferico, si nota la presenza di una vistosa ondulazione meridiana all’altezza del nord America: una figura anticiclonica anomala si infila entro il Circolo polare Artico all’altezza della Baia di Hudson (Canada centrale), comprimendo così il flusso perturbato legato al vortice polare, il quale è costretto a svincolarsi riassettandosi con un doppio corpo, l’uno sul Canada orientale e l’altro tra il nord Atlantico e la Groenlandia. Proprio dall’Isola di Ghiaccio emerge fin d’ora l’ago della bilancia, un profondo centro di bassa pressione facente capo direttamente al vortice polare, che nelle prossime ore andrà in fase con la saccatura nord-atlantica.

In questo modo, nell’ultima settimana del mese si realizzerà un unico grande vortice alle alte latitudini euro-atlantiche il quale andrà a premere contro le alte pressioni subtropicali generando una violenta accelerazione delle correnti occidentali la quale, anche con il possibile contributo di un ciclone tropicale in arrivo dai Caraibi, andrà a sua volta a rinforzare questi ultimi all’altezza delle Azzorre. Da qui la possibilità che per fine mese l’anticiclone delle Azzorre tenda a proiettarsi verso il Mediterraneo e l’Italia, generando condizioni favorevoli a tempo stabile, soleggiato e mite, soprattutto al nord e al centro.

E ora arriviamo al dunque: quante sono effettivamente le probabilità che ciò avvenga?

Osservando la mappa allegata in figura, che ci presenta il possibile andamento dei campi di altezza geopotenziale in quota previsti con tecnica d’ensemble per mercoledì 28 settembre, si nota che effettivamente l’ipotesi dell’alta pressione è certamente da tenere in considerazione, così come quella traccia che individua tra le nostre Isole Maggiori e il sud Italia la possibile (ma ancora incerta nei particolari) presenza di un campo di bassa pressione, con infiltrazioni di aria instabile e tempo un po’ più movimentato.

Come vedete, nulla è ancora da dare per scontato. Per questo motivo torneremo nei prossimi giorni su questo argomento adoperandoci per giungere quanto prima ad una più corretta risoluzione dei dubbi.

Luca Angelini

Fine settembre con l’alta pressione, quante probabilità ci sono?

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