Forte calo delle temperature dall’Epifania, andremo quasi ovunque sotto media

L’alta pressione che ci ha accompagnati nel corso delle festività di fine anno si sta progressivamente indebolendo. La figura antagonista con la quale si è spartita i cieli euro-atlantici, ovvero una profonda figura di bassa pressione che qualche giorno fa avevamo individuato in pieno oceano, si è ora portata sul nord Europa. Da qui ha iniziato a raccogliere aria molto fredda, in parte prelevata oltre i Circolo Polare, spingendola verso l’Europa centrale. In concomitanza una perturbazione atlantica si sta avvicinando alle coste occidentali europee con intenzione di irrompere sul Mediterraneo tra mercoledì 5 e giovedì 6 gennaio.

L’azione congiunta di queste due figure darà modo all’aria fredda di andar lunga fin sull’Italia dove, a partire dal giorno dell’Epifania, avvertiremo pertanto un progressivo calo delle temperature. Il salto con la massa d’aria precedente (oltremodo mite) sarà notevole tanto che nel giro di 48 ore potremo perdere anche fino a 10-15°C andando persino sotto media. Il transito della perturbazione potrà dar luogo a nevicate che mercoledì 5 vedranno imbiancare le Alpi a quote inizialmente ancora superiori a 1.000 metri ma in successivo calo a fine evento sino a livelli di fondovalle o collinari (specie sul nord-est). Il giorno dell’Epifania invece qualche spruzzata di neve si potrà avere anche nelle zone interne del centro, specie quelle appenniniche, a quote anche qui in calo fin verso i 500-700 metri, 800-1.000 metri al sud (da confermare).

Luca Angelini