27 November 2020

I forti temporali di venerdì sera e della notte su sabato lungo le Alpi

Ne avevo accennato nell’ultimo video meteo pubblicato (dal minuto 4.45 circa) e ora lo possiamo senz’altro confermare. Una perturbazione – nata in Atlantico per separare una massa d’aria fredda di origine canadese e la distesa calda che giace alle medie latitudini – verrà trasportata dalle correnti in quota e venerdì sera raggiungerà l’arco delle Alpi.

I contrasti tra le due masse d’aria, che si fronteggeranno attraverso i due versanti, saranno notevoli e porteranno al sollevamento in blocco dell’abbondante umidità giacente nei bassi strati, la quale verrà poi catturata dalla vorticità ciclonica sopraggiunta in seno a detta perturbazione. Un meccanismo “perverso” – passatemi il termine figurato – che potrebbe originare fenomeni anche di particolare intensità.

Quello che preoccupa sono soprattutto gli accumuli di pioggia attesi nell’arco di poche ore a ridosso delle zone di confine, oltre che in territorio elvetico ed austriaco.

Le piogge più intense dovrebbero investire il comparto ossolano (Piemonte), la porzione più settentrionale della valle Spluga (Lombardia), le Alpi di confine Venoste ed Aurine (Alto Adige). Precipitazioni intense attese anche in Valle d’Aosta, pur se non ai livelli delle zone precedentemente citate.

Faccio notare il livello dello zero termico, che dai 4.000 metri scenderà fin verso i 3.800 metri, molto alto in relazione alle precipitazioni previste. Questo potrebbe causare le condizioni favorevoli a piene improvvise a valle delle fronti glaciali, soprattutto nei torrenti valdostani.

Luca Angelini