25 January 2021

FREDDO a Capodanno, arriva o non arriva? Facciamo un passo avanti

850aMentre i modelli numerici ricalcolano ininterrottamente lo stato dell’atmosfera con dati iniziali sempre nuovi, la nostra intenzione è quella di intuire il disegno più probabile che andrà delineandosi alla scala sinottica sullo scenario euro-atlantico a cavallo del Capodanno. Questo perchè, come sapete, dobbiamo seguire il possibile percorso che intraprenderà una scia di aria molto fredda in uscita dal Circolo Polare Artico e diretta verso le medie latitudini proprio intorno a quella data. Lo strumento più adatto a tale scopo, data la distanza temporale ancora elevata dal presumibile evento, è l’analisi d’ensemble.

Aiutiamoci dunque con la prima figura in alto, che rappresenta la previsione del campo di temperatura sul piano isobarico di 850hPa (mediamente 1.500 metri di quota) centrata per il giorno 31 dicembre (elaborazione modello GFS 00Z). Perchè ci fermiamo al 31 dicembre? Perchè tecnicamente quello delle 96 ore (4 giorni appunto), rappresenta attualmente il limite massimo della predicibilità. Ebbene la mappa ci fornisce la possibile distribuzione delle masse d’aria nei bassi strati dell’atmosfera, ben delineate dall’andamento delle due isoterme rappresentate: quella colore azzurro indica dove passerà l’isoterma di 0°C e racchiude quindi i settori ove presumibilmente si muoveranno masse d’ aria fredda, quella di colore blu indica dove passerà l’isoterma di -15°C e racchiude quindi i settori dove presumibilmente si collocheranno masse di aria gelida.

Focalizzando ora l’Italia, notiamo che la nostra Penisola sarà letteralmente attraversata dall’isoterma di 0°C, con i versanti tirrenici ancora interessati dall’aria temperata portata dall’anticiclone, mentre quelli adriatici e padani che vedranno invece infiltrazioni di aria più fredda da est. L’elemento più importante però, quello che ci deve suggerire la massima prudenza nell’analisi, è che l’Italia si troverà proprio lungo il bordo dell’aria fredda e quindi a pieno titolo nell’area “più delicata” per una previsione a lunga scadenza, dove nulla deve essere dato per scontato, nè in un senso (niente freddo) nè nell’altro (freddo sicuro). Con un maggior margine di attendibilità possiamo invece anticipare che per Capodanno la lingua di aria gelida in uscita dall’Artico russo si porterà verso il mar Nero e dunque non dovrebbe interessare l’Italia.

500aPassiamo ora alla seconda figura (qui a fianco): elaborata con il medesimo procedimento d’ensemble, la mappa rappresenta la topografia del piano isobarico di 500hPa (mediamente 5.500m di quota), prevista sempre per il 31 dicembre. In questo caso è l’isoipsa di 552 decametri (5.520 metri geopotenziali) a guidare le masse d’aria che, come è ben evidente, si snoderanno entro un pronunciato promontorio di alta pressione esteso dal nord Africa sino alla regione Scandinava, controbilanciato da una profonda saccatura estesa dall’Artico verso l’Europa dell’est. Anche in quota dunque sarà quest’ultimo settore a venire investito con maggior probabilità dalla colata gelida in uscita dall’Artico, mentre l’Italia si giocherà una possibile parentesi fredda probabilmente nei due giorni successivi (1-3 gennaio) evenienza che però, come detto sopra, rimane al momento “off-limits” per ciò che concerne l’attendibilità prognostica.

Concludendo: sino al 31 dicembre nessuna sostanziale novità sul fronte meteo rispetto alla situazione attuale. Da Capodanno saranno invece possibili infiltrazioni di aria fredda di tipo continentale (asciutta) con maggior coinvolgimento dei settori orientali del nostro Paese. Al momento inoltre, non si individuano minimi di pressione in possibile sviluppo sui nostri mari e questo incide sulla distribuzione di eventuali precipitazioni che, al momento, pare possano essere scarse in un primo momento, più probabili nella fase successiva di addolcimento, ovvero quando subentreranno da ovest le più temperate correnti atlantiche (a partire dal 3-4 gennaio). Ma anche questa è tutta da vedere.

Luca Angelini

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