25 November 2020

Il FREDDO diserta anche l'ultima decade di FEBBRAIO

cartQualche giorno fa, analizzando il materiale probabilistico inerente i campi di temperatura previsti in media e bassa troposfera (immagine qui a fianco), posi sulla pagina Facebook ufficiale di Meteobook un simpatico quesito ai miei amici/lettori: chi vincerà il braccio di ferro tra l’aria fredda polare e quella mite subtropicale?

Dimostrando intuito ed esperienza (non per niente stiamo parlando di lettori di Meteobook…) molti optarono per l’invasione calda dal nord Africa.

Ebbene oggi siamo qui proprio a confermare questa ennesima fiammata mite che verrà su dal Continente nero, negli ultimi tempi, regista assoluto del tempo mediterraneo, sia per la sfornata di anticicloni, sia per l’infilata di depressioni.

Una fiammata che sarà breve ma intensa e si concentrerà essenzialmente tra domenica 21 e lunedì 22 febbraio. Il grafico riportato nella figura qui sotto ci mostra che l’aumento delle temperature non si limiterà alle quote inferiori dell’atmosfera (vedi profilo in alto riferito al campo di temperatura previsto sul piano isobarico di 850hPa, circa 1.500 metri di quota), ma sarà ben presente anche a quelle superiori (vedi il profilo in basso riferito al piano isobarico di 500hPa, circa 5.500 metri di quota).

Già questo dato, anche senza metter mano alle mappe deterministiche, ci suggerisce il probabile intervento di un cuneo anticiclonico di matrice subtropicale continentale che, detto in termini più spicci, significa anticiclone nord-africano. I valori di temperatura supereranno quelli medi del periodo (evidenziati con il segmento giallo) anche di diversi gradi.

spaghIl grafico è riferito alle nostre regioni centrali, ma con minime correzioni, può essere preso in esame anche per il resto dell’Italia, con una anomalia leggermente più contenuta per il nord dell’Italia e una anomalia ancor più evidente invece per il sud.

Insomma, per concludere: anche l’ultima decade di febbraio pare non rispondere all’inverno, dato che, dopo l’esaurimento di quest’ultima fase di mitezza estrema fuori stagione, il campo termico rimarrà a tutte le quote su valori quasi sempre superiori alla media, pur se con scarti decisamente inferiori.

Qualche nota più fresca si intravvede con il debutto di marzo ma prima di allora occorrerà macinare diversi run per verificare la bontà di quest’ultima proiezione. E intanto, meteorologicamente parlando, saremo già in primavera.

Luca Angelini

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