16 December 2017

FREDDO dove stai?

L’inverno fila via liscio, senza scossoni, senza sorprese ne colpi di scena. Sembra un inverno stanco ma a parte quelle energie spese per portare le grandi nevicate di gennaio su parte delle nostre regioni centro-meridionali e lo sforzo per mantenere sotto media le temperature sul resto del Paese, ben poco ha dato in termini di normalità stagionale.

Ora ci si chiede: è finita? Oppure la nostra stagione fredda avrà ancora qualcosa da dire?

In realtà a queste domande avevamo già dato una presunta risposta, lo abbiamo fatto in questo editoriale ricordate? Ora però sono passati diversi giorni e vale certamente la pena di tornare sul discorso per constatare se sono emerse novità.

Ebbene, alla luce di quanto si può interpretare analizzando tutto il materiale probabilistico che i Centri di Calcolo mettono a disposizione, pare che l’inverno sia effettivamente destinato ad una parabola discendente. Il freddo, quello vero, quello che era riuscito ad arrivare fino a noi nel mese di gennaio, è stato a più riprese spintonato dalla ripartenza delle correnti temperate atlantiche e ora arretra rinchiudendosi verso luoghi più sicuri.

Il suo canale preferenziale si sta quindi sempre più spostando verso est, allontanandosi dalla scena europea centrale per nascondersi via via più ad est, oltre il mar Nero, oltre gli Urali. E’ il segnale di una stagione che avanza e che rende la vita sempre più difficile al freddo che conta, quello continentale. Febbraio insomma sembra procedere verso una fine incolore, con temperature che a tratti si porteranno anche al di sopra della media, allontanando ogni velleità invernale propriamente detta sul bacino del Mediterraneo e sull’Italia.

Si va verso la chiusura dell’inverno ma non ancora alla partenza della primavera, un limbo di tristezza di un periodo senza stagione che si trascina finchè l’atmosfera non troverà il suo nuovo equilibrio. Ma per quello ne riparleremo molto probabilmente a marzo.

Luca Angelini

FREDDO dove stai?