28 January 2021

Freddo e Global Warming potranno mai conciliarsi?

Neve record sulle Alpi, ma non c’era il Global Warming? La domanda si ripropone ogniqualvolta l’andamento meteorologico del momento sembra (sembra…) andar contro quello climatico. In realtà la risposta sta nella semplice costatazione che tempo e clima agiscono su due scale differenti e non sono pertanto equiparabili. Il pensiero va subito a gli scenari ipotizzati dagli scienziati occupati a studiare l’evoluzione del clima, eppure ad ogni autunno siamo tutti pronti ad aspettare la neve. Sono state addirittura emanate leggi in proposito, vedi quella che obbliga a circolare per sei mesi con pneumatici termici o con catene al seguito (in questo caso però emergono interessi trasversali dissociati da clima e meteo).

Ma allora, a conti fatti, potremo mai rivedere un inverno degno di tale nome, anche in tempi di riscaldamento climatico galoppante? La risposta è, fortunatamente, affermativa, magari con frequenze minori rispetto al passato. Il “fortunatamente” sta ad indicare che per la natura, e anche per l’uomo, sarebbe cosa ottimale se ogni stagione facesse il suo corso, inverno compreso. Eppure proprio l’inverno è la stagione messa più delle altre a dura prova dalla mutata impostazione degli schemi meteorologici.

Si, perchè Global Warming non significa solo 0,85°C in più rispetto al secolo scorso (il che già di suo è un dato non trascurabile), ma significa che tutto il resto dell’energia arrivata dal Sole, e non adoperata per l’aumento della temperatura, viene utilizzata dal motore atmosferico in altri modi: mutamento degli schemi meteorologici, aumento degli eventi estremi ma anche, tanto per fare un esempio alla portata di tutti, aumentata frequenza delle ondate di calore estive e diminuzione invernale dei giorni con gelo.

Eppure anche oggi come allora sono sempre il freddo e la neve a fare notizia da un continente all’altro. Anche oggi come nel passato si arriva a novembre e ci si aspetta, non dico la neve, ma almeno un po’ di freddo. Forse perchè di tutto questo caldo ne abbiamo piene le tasche, forse perchè la rarità incuriosisce e attira. La grande neve di oggi in montagna tornerà anche negli inverni di domani, ma riusciremo mai ad accettare il fatto che la neve “normale”, quella che negli anni passati arrivava fino alle nostre città, diventerà sempre più rara?

Luca Angelini

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