28 November 2020

Freddo e gelo? Iniziano a picchiare negli States

Mentre noi Mediterranei ci attacchiamo alle briciole che cadono dal tavolo, gli Americani abituati a fare le cose in grande stanno per uscire dalla fase di stand-by che ha rimandato fino ad ora l’inverno, per entrare le vivo con un sostanzioso calo delle temperature.  Un calo non transitorio e marginale ma a scala semi-continentale. Guardate la mappa che vi ho allegato in figura e capirete quello che intendo.

Un canale di aria gelida si sta aprendo il varco dall’Artico per attraversare in diagonale quasi tutto il Continente nord-americano, interessando non solo la solita costa est, che in questo caso anzi rimarrà in secondo piano, ma un po’ tutti gli Stati. Stati Uniti quindi, non solo dal punto di vista politico, ma anche da quello climatico.

Uno strappo che porterà le prime estese nevicate e per quei luoghi, teatro di moltissimi film corredati proprio da questo clima da neve facile, da neve che rimane anche nelle grandi città, da neve che si dà da fare per preservare un estesa pellicola gelida atta a conservare a sua volta il prezioso carico bianco anche nel prossimo futuro.

E per noi Europei? Inutile e sciocco fare paragoni. Certo che rimane da conoscere le conseguenze di questo affondo, di questo cavo d’onda che potrebbe smuovere le acque, o meglio “le arie”, anche da questa parte dell’oceano. Per ora solo  e soltanto teoria, domani forse qualcosa di più, a meno che l’oceano non si mangi questo scambio meridiano scaricando il barile alla solita Africa.

Luca Angelini

Freddo e gelo? Iniziano a picchiare negli States