22 October 2020

Freddo tardivo, quando marzo sa fare impallidire gennaio

Con un inverno trascorso in sordina, senza neanche una vera ondata di freddo nell’intero arco stagionale, l’evento meteorologico più deleterio che potrebbe avvenire è un’ondata di freddo tardiva.

Se, di per sè, il mese di marzo è capace di spunti invernali anche notevoli, perchè è nella sua natura di mese di transizione, nel caso specifico un’ondata di freddo come quella che sembra profilarsi dalle carte per l’ultima settimana di marzo 2020 potrebbe portare più danni che benefici.

La gemmazione e il risveglio vegetativo, proprio a causa di un inverno assolutamente edulcorato da alte pressioni e invasioni miti subtropicali, sono già avanzati e potrebbero subire danni notevoli da eventuali nevicate o gelate, mettendo a serio rischio la salute delle piante e, successivamente, il primo raccolto stagionale.

In altre parole, il freddo da est, quello più crudo, lo avrebbe dovuto fare a suo tempo, ovvero durante l’inverno. Ora, invece ci auguriamo che tutto si risolva in una “sfreddata” di qualche giorno, perchè in questo delicato momento storico delicatissimo, il nostro Paese di tutto ha bisogno fuorchè di una ulteriore mazzata, anche dal tempo.

Luca Angelini

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