24 October 2020

Gelo e neve, si ricomincia con il nord America

arctic_12nov14A noi la pioggia, a loro il gelo e la neve. Un ritornello già sentito nel corso dell’inverno passato, quando le perturbazioni gelide partivano dall’Artico, scaricavano la neve sul nord-est degli States e arrivavano da noi sotto forma di correnti miti e piovose. Allora la pietra dello scandalo era una anomalia anticiclonica a livello dell’Alaska, un pattern che, ahinoi, è proprio quello che si presenta alle analisi attuali.

Ben tre irruzioni di aria gelida di diretta estrazione artica sono attese nel corso dei prossimi giorni sul continente nord-americano, in particolare sugli Stati orientali. Un vero pugno nello stomaco se si pensa che laddove la trincea gelida si è già presentata all’appello, ad esempio in Colorado; le temperature sono scese mediamente di 10-15°C in un’ora.

E proprio là dove la massa battente artica ha fatto il suo ingresso, sono già caduti i primi record di novembre. Basti pensare alla località di Casper, in Wyoming, monitorata dal 1939. che questa mattina, con i suoi -21°C, ha eguagliato il record di gelo per il mese di novembre registrato, udite udite, nel 1985! 

Le previsioni del meteoman americani indicano per i prossimi giorni una fase di gelo paragonabile a quelle che normalmente si verificano a gennaio, sia come temperature, che soprattutto come durata dell’evento. Il Blizzard presenterà il suo conto alle pianure del nord e nel Midwest  domenica16, per poi spazzare la valle dell’Ohio e l’East Coast tra martedì 18 e mercoledì 19 novembre.

Luca Angelini

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