18 July 2019

Ghiacci artici, che disastro!

Spiace veramente constatare che ancor prima dell’estate le condizioni della banchisa artica, ovvero della copertura di ghiacci al di sopra dell’oceano Artico, si trova ai minimi termini.

Per dirla con i numeri, e non dar spazio a sterili critiche o commenti ingenerosi, constatiamo che a fronte di un’estensione media stagionale di 13,2 milioni di chilometri quadrati, ci ritroviamo con 12 milioni tondi tondi, quindi con un ammanco di 1 milione e 200 mila chilometri quadrati su superficie ghiacciata.

Siamo pertanto a un passo dal minimo assoluto, che al momento detiene ancora il maggio del 2016, quando la banchisa scese a 11, 8 milioni di chilometri quadrati, 200 mila in meno di ora. Per fare un confronto con il passato possiamo menzionare il maggio del 1985, quando l’Artico faceva rilevare ai satelliti un’estensione pari a 14,1 milioni di chilometri quadrati, che equivalgono a 2 milioni e 100 mila chilometri quadrati in più di ora.

Sarà la discesa recente sistematica di aria fredda verso le medie latitudini, in particolare verso Europa e Stati Uniti? E’ la domanda che pongono alcuni lettori e che non trova una risposta esatta perchè le cause che agiscono sull’andamento dei ghiacci oceanici sono molte e di grande complessità, poichè coinvolgono sia la circolazione atmosferica, sia i flussi di calori legati alle anomalie delle acque oceaniche.

Da parte nostra si spera in un contenimento delle perdite in vista della prossima estate, stagione che, come sappiamo, ultimamente concede ben pochi sconti.

Luca Angelini

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