20 October 2018

Ghiacci artici: l’estate è finita e inizia la ricrescita, come è andata quest’anno?

Intorno alla fine si settembre la calotta polare artica raggiunge la sua minima estensione annuale. E’ quindi il momento giusto per controllare la situazione e vedere come è andata, come se la sono cavata i ghiacci artici in questa estate 2018.

Tanto per iniziare l’immagine proposta nella figura in alto ci mostra un buon innevamento all’altezza delle Isole Svalbard, indice che il periodo di ablazione estivo della banchisa è ormai alle spalle. I dati rilevati dai passaggi satellitari ci mostrano infatti un innevamento complessivo dell’area polare nella norma, con qualche settore più generosamente innevato a nord della Groenlandia, sull’area canadese e, appunto, alle Svalbard.

Ma cosa ricopre questo primo velo di neve?

Anzitutto il mimino di estensione della banchisa è stato registrato con una settimana circa di ritardo rispetto al periodo medio (1981-2010) a causa di una marcata ventilazione meridionale sul mare orientale della Siberia. Per il resto l’estate 2018 si è piazzata al sest’ultimo posto tra le annate peggiori, in termini di estensione, dall’inizio delle rilevazioni (1979). Peggio avevano fatto il 2015 (quinto posto), il 2011 (quarto posto), il 2007 e il 2016 (a pari merito al secondo posto) e il 2012, il peggiore in assoluto. Il grafico qui a fianco riassume il tutto.

Da considerare inoltre che le dodici peggiori estensioni dall’inizio delle rilevazioni satellitari si sono verificate negli ultimi 12 anni,

Ma veniamo ai numeri: alla data del 26 settembre 2018 (ultima rilevazione disponibile) sono stati rilevati 5,1 milioni di kmq di ghiaccio, contro una media (media 1981-2010) di 6,8 milioni di kmq. Questo valore si inserisce tra il minimo assoluto del 2012 (3.9 milioni di kmq) e il massimo assoluto del 1996 (8,6 milioni di kmq).

Luca Angelini

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