27 November 2020

Ghiacci artici: come stanno, come arriveranno alla fine dell’estate?

L’estate è a buon punto e dunque pare interessante andare ad esaminare dati satellitari e modelli numerici per capire come stanno reagendo i ghiacci artici alle forti sollecitazioni di questa stagione. L’estensione media di ghiaccio marino nel mese di luglio 2017 si è piazzata al quint’ultimo posto rispetto alla media 1981-2010. Decisamente peggio fece luglio del 2012, che oltretutto partiva da una situazione primaverile migliore.

La relativa compattezza della circolazione circumpolare, verificabile tramite l’indice AO, ha aiutato – si fa per dire – a salvare il salvabile. In termini di numeri, l’estensione della banchisa a luglio ha raggiunto mediamente 8,21 milioni di chilometri quadrati, al di sotto della media a lungo termine del 1981-2010 e di 270.000 chilometri quadrati.

L’estensione del ghiaccio era inferiore alla media in particolare sul lato del Pacifico, nel mare di Beaufort e nel Mare Siberiano orientale.

Le temperature sono state superiori alla media in Alaska, nei Mari di Kara e Barents (da 2 a 4 gradi Celsius). Al contrario, le temperature sono state da 2 a 4 gradi Celsius inferiori alla media in Groenlandia, nella Siberia Centrale e sul Mare di Laptev. Il modello di circolazione a livello del mare è stato dominato da un’ampia area di bassa pressione che ha coperto gran parte dell’Oceano Artico, con le pressioni più basse centrate proprio a sud del Polo e ad ovest della linea del cambiamento di data.

Una circolazione ciclonica sull’Oceano centrale artico è generalmente considerata sfavorevole per una rapida perdita di ghiaccio estivo. I tassi di perdita di ghiaccio tendono ad essere più alti quando l’Oceano Artico centrale è dominato da un’alta pressione durante l’estate, figura che, per il momento, pare non doversi manifestare.

Secondo gli esperti – che hanno visionato le risultanze parallele di 36 scenari previsionali – la situazione della banchisa potrebbe leggermente peggiorare a settembre, mese in cui l’estensione annuale dei ghiacci sarà minima, e che potrebbe scendere sino a 4.5 milioni di chilometri quadrati (vedi grafico qui sopra). Sarebbe un valore leggermente inferiore a quello del settembre 2016, che si fermò a 4,72 milioni di chilometri quadrati.

Luca Angelini

 

 

Ghiacci artici: come stanno, come arriveranno alla fine dell’estat