15 December 2018

Ghiacciai alpini, il peggio dell’estate forse è passato

Siamo ormai alla metà di agosto e potenzialmente sui nostri ghiacciai il periodo critico estivo potrebbe durare ancora per una ventina di giorni (speriamo non oltre). Possiamo comunque osservare che ormai il peggio è passato. Le notti iniziano ad essere lunghe e si stanno anche manifestando le prime incursioni di aria fresca, utili per abbattere il livello dello zero termico e consentire un adeguato rigelo notturno delle superfici.

Grazie ai dati messi a disposizione dal Servizio Glaciologico Lombardo, possiamo anche iniziare a fare qualche piccolo bilancio provvisorio degli apparati nelle Alpi. In particolare, dalla missione condotta qualche giorno fa al ghiacciaio campione di Campo Nord Paradisin (Livigno, vedi situazione storica in figura), arrivano dati di temperatura e lettura delle paline ablatometriche.

In dettaglio è interessante osservare che, allo stato attuale, era dal 29 giugno scorso che la temperatura sul ghiacciaio non scendeva a 0°C. Sui 70 giorni presi in esame, esattamente dal 2 giugno al 12 agosto, solo in 12 casi la temperatura minima è andata a 0°C. In questo arco di tempo inoltre la temperatura massima è stata di +14,2°C il 5 Agosto (record storico +16,7°C del 5 Luglio 2015) la minima di -3,6°C il 23 di Giugno, mentre la media del periodo è stata di di +5,5° C (media storica estiva +4,7°C).

Con queste condizioni è facile capire che, a fronte di un’innevamento sotto media a Giugno (137cm contro una media di 174cm), il ghiacciaio sarebbe andato subito in crisi. Alla palina di riferimento di quota 2.969m, già dai primi di luglio la fusione della neve ha lasciato il posto a quella del ghiaccio ed in poco più di un mese se ne sono andati ben 181cm (media storica 212cm persi all’anno). Il tutto ancora in fase di analisi in attesa dei dati definitivi.

Servizio Glaciologico Lombardo

Report Luca Angelini

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