4 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

Ghiacciaio “defunto”, funerale ad alta quota in Svizzera

Una manifestazione simbolica nel giorno stesso (non è un caso…) del Forum sul clima in corso a New York. Così da una parte all’altra della Terra l’Uomo inizia a rendersi conto che, più si va avanti, e più il nostro Pianeta non è più in grado di assicurare risorse disponibili per tutti. La cerimonia funebre è avvenuta sulle Alpi Svizzere, canton Grigioni, dove 250 persone si sono strette al capezzale dell’ex ghiacciaio Pizol, distrutto dal riscaldamento climatico in atto.

Analogamente a quanto avvenuto qualche tempo fa con la prima marcia funebre dedicata ad un ghiacciaio scomparso – allora fu il ghiacciaio islandese Okjokulll – gli organizzatori hanno voluto sottolineare la rapidità con la quale il clima sta cambiando l’aspetto del nostro Pianeta.

Il ghiacciaio Pizol, era posto tra i 2630 e i 2780 metri di quota, in una conca esposta a settentrione ed era uno tra i ghiacciai alpini più monitorati e studiati al mondo. Insieme ad esso si stima che dal 1850 ad oggi altri 500 ghiacciai minori siano spariti nel solo comprensorio alpino svizzero a causa dei cambiamenti climatici che, tra l’altro, hanno aumentato negli ultimi anni la loro portata, come ha affermato solo ieri l’Organizzazione Meteorologica Mondiale.

Luca Angelini

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