17 January 2021

Giovedì una perturbazione lambirà l’Italia, ecco le conseguenze

Ne avevo accennato qualche editoriale fa, dedicando le dovute attenzioni in particolare alle zone dell’Italia centrale colpite dal terremoto, ora è venuto il momento di approfondire e dettagliare questo rapido passaggio, ampliandone gli orizzonti. Anzitutto di cosa si tratta? Essenzialmente della coda della perturbazione di testa legata al transito di una saccatura che dal nord Europa si porterà verso l’area carpatico-danubiana.

L’aria fredda, con parziale contributo artico diretta verso questo settore, lambirà quindi la nostra Penisola transitando ad est della stessa e risultando così più attiva a ridosso delle zone adriatiche. L’interferenza con l’arco alpino però genererà un mulinello di bassa pressione sottovento che dal golfo Ligure nella giornata di giovedì scivolerà rapidamente lungo il bacino tirrenico. Per questi motivi il richiamo umido e più temperato che precederà la perturbazione ( e il minimo descritto) causerà qualche precipitazione anche sulle regioni del medio e basso versante tirrenico.

In definitiva, dove pioverà giovedì 3 novembre?

piogge-3-novembreCome si evince dalla mappa riportata qui a fianco la maggior probabilità di pioggia, intesa come acquazzoni di passaggio, saranno Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Calabria tirrenica e Sicilia. Con il passare delle ore si liberano la Romagna e le Marche e finiscono sotto Abruzzo, Molise e il nord della Puglia. Qualche nevicata in Appennino a partire da 2.000-2.300 metri.

La situazione descritta vedrà le masse d’aria convergere veloci verso il centro di bassa pressione. Si determinerà così un generale rinforzo della ventilazione, che si presenterà nord-orientale su regioni settentrionali e centrali, da nord-ovest sulla Sardegna, in ulteriore rotazione a sud-ovest sul resto del Paese. Mari tra mossi e molto mossi. Le temperature sono previste in diminuzione quasi ovunque, ad eccezione delle regioni meridionali, ancora “accarezzate” dal respiro tiepido a precedere la perturbazione.

Venerdì 4 poi sarà una giornata di relativa tranquillità, mentre sabato 5 novembre è atteso un peggioramento, che si profila piuttosto vigoroso nelle giornate successive, a partire dalle regioni di nord-ovest. Approfondiremo l’argomento in un apposito editoriale.

Luca Angelini

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