Giovedì TEMPORALI al nord, apice del CALDO al sud

Tutto secondo i piani: costretto a scivolare lungo i meridiani atlantici a causa della spinta propinata dall’alzata prepotente di un campo anticiclonico dall’East Coast nord-americana verso la Groenlandia, un profondo centro depressionario verrà agganciato da una saccatura che da giorni domina sull’Europa centro-settentrionale. I due ciclopi andranno in fase e ne nascerà pertanto un unico corpo ciclonico che sfonderà addirittura sul nord Africa.

piogge giovedìLa spinta poderosa dell’aria fresca sul deserto algerino inviterà, per così dire, l’aria molto calda qui stazionante, verso il nostro meridione per circa 36 ore, mentre lungo la linea di contatto tra queste due masse d’aria così diverse si snoderà attraverso le nostre regioni settentrionali, che nel corso della giornata di giovedì 16 giugno verranno colpite da intensi temporali, soprattutto i settori posti a nord del fiume Po.

Scendendo un po’ più nel dettaglio, per quanto ci è permesso da questa sinottica piuttosto complessa da sviscerare nei particolari, possiamo individuare in particolare due settori sui quali porre particolare attenzione:

CALDO

Atteso soprattutto al sud, in Sardegna e sul medio versante adriatico. Vi segnalo in particolare l’entroterra pugliese, in particolare del Foggiano, e quello siculo, in particolare il Catanese, che faranno probabilmente registrare i valori massimi più elevati. I termometri potranno infatti attestarsi mediamente tra 36 e 38°C, ponendosi pertanto a circa 10°C sopra la media del periodo.

TEMPORALI

Investiranno probabilmente con maggior insistenza ed intensità l’area alpina, prealpina e, nel corso della giornata, anche il Levante ligure, con particolare riferimento al settore appenninico, fin quasi all’entroterra della Versilia, con particolare riferimento alle Apuane. Qualche scroscio o colpo di tuono possibile anche sugli altri settori del nord, ma con frequenza più occasionale. Segnalo infine la possibilità di spruzzate di neve lungo la cresta alpina centro-occidentale (Valle d’Aosta, alto Piemonte e alta Lombardia) fin verso i 2.200-2.400 metri.

Luca Angelini

 

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