Gli “spaghetti” di Pasqua (non è una nuova specialità gastronomica!)

Due parole (per ora) che inizieremo ad approfondire sino a centrare l’obiettivo, sapere che tempo farà nel lungo fine settimana di Pasqua.

In questo precedente editoriale abbiamo accennato alle temperature, pur sottolineando l’incertezza del quadro previsionale. Ebbene quell’incertezza si conferma anche in quest’ultimo aggiornamento, relativo però al campo dell’altezza geopotenziale di 500hPa. In pratica ogni gruppo di linee colorate, in gergo note come “spaghetti“, tecnicamente come “attrattori” o “cluster”, identifica un gruppo di ipotesi previsionali. La previsione in questo caso (focalizziamo l’attenzione sul tracciato nero) si riferisce alla posizione in cui si dovrebbe trovare l’altezza della superficie isobarica di 5.520 metri.

Si nota che nel giorno di Pasqua la figura atmosferica disegnata da questa superficie isobarica è una saccatura, ossia una figura di bassa pressione. La sua penetrazione sull’Italia però, come potete notare, è poco efficace e pare destinata a finire la sua corsa contro le Alpi, per venir poi deviata verso i Balcani. Se così fosse, e la risposta arriverà quando tutti gli attrattori saranno sovrapposti, il sabato santo potrebbe manifestare un po’ di instabilità pomeridiana lungo tutta l’Italia e la giornata di Pasqua potrebbe trascorrere inizialmente con tempo in prevalenza buono o discreto, ma con possibile sviluppo di acquazzoni lungo tutta la fascia centrale ed orientale della Penisola, in particolare al centro e al sud.

Come vedete stiamo procedendo “a vista”. Nei prossimi aggiornamenti aggiungeremo qualche altro importante tassello. Ricordate quindi di tornare su Meteobook e controllare regolarmente gli ultimissimi aggiornamenti.

Luca Angelini

Gli “spaghetti” di Pasqua (non è una nuova specialità gastronomica!)