15 October 2019

Grandinate estive, ecco perchè possono far danni

La grandine, la precipitazione più temuta. Come sappiamo è una precipitazione solida, formata da pezzi di ghiaccio, che cadono essenzialmente dalle nubi temporalesche, ossia dai cumulonembi.

Le correnti verticali che formano le nubi temporalesche, dette convettive, portano l’agglomerato di ghiaccio presente nel cumulonembo a compiere diversi cicli di salita e discesa, quindi rispettivamente a fondere parzialmente a quote basse, salvo poi ri-gelare in altitudine. Più giri compirà il nostro chicco di grandine all’interno della nube, più diventerà grande.

Cumulonembi molto sviluppati in altezza (anche 10-12 km), quindi dotati di maggiore energia cinetica tipica delle situazioni estive, porteranno a grandine di dimensioni maggiori. I chicchi in questo modo potranno più facilmente arrivare al terra senza fondere e lo faranno come proiettili, giungendo da grande altezza e per questo procurare danni anche devastanti.

Concludendo: attenzione alle grandinate estive, niente paura invece per le grandinate primaverili: sono tutto fumo e niente arrosto.

Luca Angelini

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