29 October 2020

Da un guasto all'altro, ecco come fare per capirci qualcosa

1Tutti i tasselli stanno pian piano mettendosi al loro posto: l’Atlantico sempre in gran forma a sfornare perturbazioni a ripetizione, il Mediterraneo ancora molto caldo pronto a riceverle e l’Europa orientale bloccata da un anticiclone che forse cova qualcosa in vista del prossimo inverno.

Questo è il quadro generale di una fase meteo-climatica aggrappata all’autunno più classico, ma se vogliamo scendere un po’ più nel dettaglio riusciremo a capire le prossime mosse che il tempo ci ha riservato. E allora procediamo aiutandoci con le figure che abbiamo allegato per meglio farvi comprendere il discorso.

2Primo punto (mappa in alto ore 13 di oggi): quando mollerà quel potente vortice di bassa pressione (perturbazione n°1) centrato sui nostri mari meridionali? Ancora 36 ore e, dato che l’alta pressione sull’Europa orientale, non si degnerà di una mossa, tutta l’energia associata al ciclone andrà a dissiparsi per attrito sul posto. Segnale del suo indebolimento è l’invecchiamento della perturbazione associata.

In altre parole (e qui siamo al secondo passo), quando quell’occlusione (ramo viola) avrà occupato tutto il settore del nostro Meridione (mappe 2 e 3, riferite rispettivamente a sabato e domenica), vorrà dire che non vi saranno più discontinuità tra le masse d’aria e il tempo inizierà lentamente a migliorare. Il temporaneo aumento della pressione causato dal transito  in area britannica della perturbazione n°2, agevolerà questo processo.

3Però, come abbiamo sottolineato nel titolo, per un peggioramento che se ne va un altro è pronto a sopraggiungere. E siamo al terzo punto.

Osserviamo ora la perturbazione n°3: dalla porta del Labrador, autentica fucina di sistemi frontali,  le ci vorranno 3 giorni per raggiungere le coste occidentali europee. Sarà questa che darà lo start alla nuova fase di maltempo prevista sull’Italia a partire da lunedì 10.

Una spinta ad un transiente secondario adagiato tra le Baleari e la Spagna meridionale, che dal canto suo sarà l’artefice delle prime piogge attese nella seconda parte della giornata di domenica sulle regioni di nord-ovest e in Sardegna, poi via verso un’altra settimana di maltempo, soprattutto per nord e centro.

Ma questa sarà già un’altra storia.

Luca Angelini

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