24 October 2020

Guasto di Santo Stefano, prime anticipazioni

nataleSITUAZIONE (23-24 dicembre): due i punti da focalizzare per comprendere quale sarà l’evoluzione del tempo dopo Natale:  una saccatura in fase di cut-off  sull’Atlantico occidentale al largo delle coste di Terranova e una discontinuità della tropopausa all’altezza dell’Islanda. Il campo di massa richiamato dal cut-off favorirà il rinforzo dell’alta pressione delle Azzorre che tenderà ad estendersi temporaneamente lungo i meridiani, andando ad interagire con l’anomalia della tropopausa sull’Islanda (prima figura). Quest’ultima attiverà una ciclogenesi tra Islanda e Isole Britanniche, che inizierà a richiamare aria di origine artica e di caratteristiche marittime verso le’Europa centrale.

EVOLUZIONE (25-26 dicembre): il nucleo di aria artica marittima così costituitosi, andrà a forzare il flusso portante, che si disporrà temporaneamente lungo i meridiani anche sull’Europa centro-occidentale e che condurrà il fronte di irruzione fredda a ridosso del versante nord-alpino la sera di Natale. Nella giornata di Santo Stefano il fronte freddo attraverserà tutta l’Italia risultando più attivo su Romagna e al centro, accompagnandosi ad un sensibile e generale rinforzo dei venti settentrionali, ad un evidente crollo del campo termico e ad un rapido passaggio di precipitazioni, nevose sino a quote medio-basse. Il sud, interessato da una ondulazione frontale, riceverà ugualmente rovesci sparsi, ma il limite delle nevicate si attesteranno su quote un po’ più alte. Frattanto sull’Islanda si prepara un secondo nucleo di aria artica marittima (seconda figura), il cui destino verrà trattato in un apposito approfondimento.

santo ste26 DICEMBRE PRIMI DETTAGLI: pur mancando ancora 72 ore alla scadenza, iniziamo a fornirvi un primo possibile dettaglio delle conseguenze derivanti dall’evoluzione di cui sopra.

  • Notte: prime spruzzate di neve lungo la cresta di confine delle Alpi, sino ai rispettivi fondovalle, con rinforzo del vento da nord, talora sino a bassa quota. Prima dell’alba qualche rovescio in transito dal basso Veneto verso la Romagna, con quota neve posta attorno ai 500 metri.
  • Mattina: calo delle quote neve in Romagna e lungo i settori di confine con la Toscana fin verso i 200-300 metri. Intanto i rovesci si estendono rapidamente anche al resto del centro, disponendosi a macchia di leopardo, con nevicate poste mediamente intorno a 500-600 metri. Rasserena rapidamente sul resto del settentrione, con possibili episodi di Foehn al nord-ovest.
  • Pomeriggio: migliora su Romagna, Umbria e Toscana, rovesci intermittenti sul resto del centro-sud, con limite delle nevicate in calo fin verso i 400-500 metri in Abruzzo, tra 600 e 700 metri sul Lazio.
  • Sera: rasserena in Sardegna, dove il Maestrale assume forza di burrasca forte. Ancora rovesci su Abruzzo e Molise (quote neve invariate rispetto al pomeriggio) e al sud, con limite delle nevicate in calo fino a 600-800 metri sui settori peninsulari, fino a 800-1000 metri in Sicilia.

Quanto qui prospettato, da intendersi solo a livello indicativo, verrà da noi approfondito in via ufficiale nel corso dei prossimi aggiornamenti.

Vi aspettiamo!

Luca Angelini

 

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