21 October 2020

I giorni del solleone

Quando il sole, secondo lo Zodiaco, entra nella costellazione del Leone si compiono statisticamente i giorni più caldi dell’estate. L’hot spot della stagione calda si pone infatti a cavallo tra l’ultima decade di luglio e la prima di agosto, giorni nei quali l’accostamento dei termini “sole” e “Leone” crea appunto la parola “solleone“.

In questo momento alta pressione vuol dire – qualunque sia la sua origine – caldo, talora pesante e senza ricambio d’aria. Ciò accade perché la fascia degli anticicloni subtropicali raggiunge proprio in questo periodo la sua latitudine più elevata, ma anche perché i mari ormai sono caldi, le brezze iniziano a smorzarsi e il sole, pur essendo in via di lenta discesa sull’orizzonte, è ancora sufficientemente alto da scaldare con forza terreno e superficie marina.

Nei giorni del solleone diventa spesso difficile distinguere l’alta pressione delle Azzorre e quella africana, perché il mare caldo lenisce gli effetti mitigatori del primo e conserva in parte l’alito rovente del secondo. E quest’anno tutto sembra andare per filo e per segno, con una estate così normale da concentrare tutto il suo potenziale calorifico proprio nel periodo ad essa più consono, quello del solleone.

Se potessimo procedere con la statistica, non con la fisica dell’atmosfera, ci dovremmo aspettare a questo punto anche una prima rottura stagionale tra 20 giorni, ovvero dopo la metà di agosto, ma obiettivamente pare davvero troppo osare così in là. Accontentiamoci per ora (si fa per dire…) di sapere che siamo nel pieno della calura estiva; alcuni ne beneficeranno, altri no. Tuttavia sarebbe giusto che tutti noi ce ne facessimo una ragione.

Luca Angelini e Lorenzo Catania

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