28 November 2020

I più violenti TORNADO autunnali del passato in Italia

Che il clima sia cambiato è ormai noto a tutti, sul fatto che gli eventi violenti siano aumentati ci stiamo arrivando, ma forse non a tutti è noto che sulle nostre regioni meridionali i mesi autunnali sono quelli più favorevoli allo sviluppo di episodi temporaleschi tornadici. Lo sono ora, ma lo sono stati anche nel passato, quando del cambiamento climatico non esisteva neanche il sospetto.

Guardate la stampa proposta in figura: si tratta di un tornado multivortex, ovvero a vortici multipli, abbattutosi nel Trapanese nel lontano 1851. In che mese? Dicembre!. La forza di quell’evento fu devastante, ben 500 morti.

Sempre in Sicilia segnaliamo un altro evento indubbiamente catastrofico: questa volta ci spostiamo a Catania, dove il 31 ottobre del 1968 un tornado causò 2 vittime, circa 100 feriti e danni per 50 miliardi di lire.

Anche il Salento non è nuovo a fenomeni vilenti di tipo vorticoso nella stagione autunnale: ricordiamo la devastante tromba d’aria che investì il Leccese il 18 novembre del 2000, danni per 2,5 milioni di Euro. Ricorre proprio in questi giorni, era il 28 novembre del 2012,  il terzo anniversario di un impressionante tornado abbattutosi su Taranto, di cui vi forniamo un filmato a piè di pagina, dove si notano sia il cono ampio del vortice noto come “wedge”, sia i bagliori che vi si accopmpagnano, noti come “power flash”.

Concludiamo la nostra rassegna con tre eventi occorsi molto più indietro nel tempo, addirittura non ancora in epoca di global warming; si tratta dell’impressionante tornado che ha investito Otranto il 10 settembre del 1832, quello che investì il Leccese il 23 novembre del 1884 e quella che di è abbattuto sul Leccese meridionale (comune di Corigliano) il 19 novembre 1787.

Insomma, ieri come oggi, il temporale a sfondo tornadico è sempre un rischio che si corre se si vive al sud; basta che sia autunno.

Luca Angelini

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