15 October 2019

I radiosondaggi

Sono una vera miniera di informazioni. A ore prefissate in tutte le stazioni sinottiche del mondo vengono lanciati palloni con a bordo una sofisticata strumentazione in grado di rilevare la pressione, il vento, la temperatura, l’umidità dell’aria e molti altri parametri tra i quali anche l’inquinamento atmosferico, alle varie quote che attraversa, dal suolo alla stratosfera. La radiosonda sostituisce oggi, almeno in parte, le osservazioni che un tempo venivano fatte attraverso voli di ricognizione. Tramite i radiosondaggi abbiamo a disposizione tutti gli elementi che ci interessano per conoscere l’intero profilo della colonna d’aria sulla nostra verticale. I dati così ottenuti vengono riprodotti su diversi supporti grafici, il più utilizzato dei quali si chiama diagramma di Herloffson.

Lungo la verticale troviamo la quota espressa in metri che corrisponde a determinati livelli di pressione. In orizzontale la tabella delle temperature. Nel cuore del grafico troviamo il fulcro di tutte le informazioni, racchiuso entro due linee ben definite: quella di destra è la temperatura effettiva misurata dalla radiosonda (curva di stato), quella di sinistra la temperatura di rugiada (dew point), ossia il valore in cui l’aria condensa. Più le due curve sono vicine, più l’aria è umida e più abbiamo condizioni sufficienti allo sviluppo di nubi e nebbie. Queste si sviluppano nel punto denominato LCL (nel caso di sollevamento forzato della particella d’aria, ad esempio lungo i pendii di una montagna) o LFC (nel caso in cui la salita della nostra particella sia spontanea, ad esempio in caso essa si trovi immersa in ambiente più freddo).

La terza curva, nel nostro caso la più a destra, è la cosiddetta “TAP“, ossia la curva che una particella d’aria potrebbe effettivamente intraprendere se sollevata verso l’alto Quando essa si trova a destra della curva di stato (è il caso rappresentato in figura), significa che la temperatura dell’aria scende molto velocemente con la quota tradendo la presenza di aria fredda in altitudine. Ne deriva una colonna d’aria instabile entro la quale si produce energia potenzialmente disponibile alla convezione e allo sviluppo di temporali (CAPE, spazio colorato in rosa). Il punto in cui la TAP interseca nuovamente la curva di stato in alta quota si chiama “livello di equilibrio” e denota l’inizio della tropopausa, dove la temperatura dell’aria aumenta e diventa quindi molto stabile. E’ questo il punto dove le nubi temporalesche sviluppatesi nella colonna instabile fermano la loro ascesa e si propagano orizzontalmente formando le tipiche incudini.

Consulta qui i Radiosondaggi in tempo reale su tutta l’Europa.

Luca Angelini

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