I TEMPORALI di domenica al nord: Alpi e Prealpi nel mirino

Tra una vasta porzione di aria calda, nata dal consolidamento di un campo di alte pressioni subtropicali, con parziale pescaggio continentale (nord-africano) e un campo di correnti più fresche, inserite entro un asse di saccatura collegato al vortice d’Islanda, sfila un letto di correnti occidentali, che nel corso del fine settimana tenderanno a ruotare dal quadranti sud-occidentali. Questa rotazione disporrà il flusso lungo una curvatura via via più ciclonica, il che porterà a confluire le due masse d’aria al traverso dell’Europa centrale.

La confluenza attiverà moti verticali, che si renderanno responsabili della costruzione di strutture nuvolose, le quali si disporranno lungo una linea frontale, la cui coda periferica finirà domenica 31 luglio per interessare parte del nostro settentrione, in particolare le zone alpine, prealpine e pedemontane adiacenti.

Per questi motivi, come vi avevo accennato in questo video di qualche giorno fa, domenica sarà una giornata piuttosto compromessa a cavallo delle Alpi, con molta nuvolosità, precipitazioni frequenti, anche temporalesche, unitamente ad un discreto calo delle temperature, con il livello dello zero termico previsto rientrare intorno a 3.600 metri.

Da tenere presente che la spinta operata da questa attività temporalesca, potrà scendere nel corso del pomeriggio ad interessare anche parte della pianura Padana, soprattutto quella piemontese, ma a tratti anche quella lombardo-veneta, pur se con una fenomenologia nel complesso più sparsa e irregolare, comunque generalmente distribuita a nord del fiume Po. A seguire passaggio a vento da nord, con sviluppo di schiarite serali a partire da ovest e solo il Triveneto ancora alla prese per fronteggiare gli ultimi fenomeni.

Luca Angelini

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