27 January 2021

I TEMPORALI di domenica al sud, attenzione a…

A questo punto si rischia di diventare ripetitivi tuttavia, considerando che anche gli antichi Latini sapevano che “repetita juvant”, male non farà se partiremo da una breve descrizione a scala sinottica e sub-sinottica simile a quella che è servita per inquadrare i temporali (e le nevicate convettive) di oggi, sabato 5, al nord-ovest.

E allora andiamo subito ad individuare sulla prima carta in alto, quella che rappresenta il campo del vento al livello del mare, grazie alla quale si individua uno “scontro” tra lo Scirocco in risalita dal nord Africa e il Ponente rimescolato (originatosi dal Maestrale) all’altezza dello Ionio.

In questo caso dobbiamo aggiungere non solo uno scarto termico (aria calda e fredda), ma anche uno igrometrico (aria secca e umida), dato che lo Scirocco sarà molto umido, mentre il Ponente, cadendo dall’Appennino meridionale, sarà decisamente più asciutto. Lungo quella linea di demarcazione compresa tra Basilicata e Puglia centro-meridionale, si andrà dunque sviluppando il classico pennacchio temporalesco di sottovento. 

Il tutto sarà incentivato infatti dallo sviluppo di un minimo di pressione nei bassi strati che, nato sottovento all’Atlante tunisino, darà man forte nell’innesco di intensi moti verticali,.

ionio1Resta da vedere ora se le quote superiori risponderanno. Osserviamo allora la seconda carta qui a fianco: ramo ascendente della Corrente a Getto Polare con divergenza dei flussi in alta troposfera e dunque “vuoto” pronto ad accogliere le masse d’aria umide partite dal basso. A questo punto la frittata è fatta.

Tra domenica pomeriggio e domenica sera saranno dunque a rischio di temporali, anche di forte intensità, la Basilicata e la Puglia centro-meridionale, con particolare riferimento al Salento. Interessata da rovesci, anche a sfondo temporalesco ma nel complesso meno intensi, probabilmente anche la Campania, in modo particolare il Cilento, ma in tarda mattinata.

Possibile temporaneo calo del limite delle nevicate fin verso i 1.000 metri nel corso dei fenomeni più intensi, cui seguirà una generale diminuzione delle temperature a partire dalla serata.

Luca Angelini

 

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