25 November 2020

I TEMPORALI di sabato, dove come e quando

Mentre vi scrivo l’alta pressione che da alcuni giorni dominava sul Mediterraneo e sull’Italia è stata sconfitta e si è ritirata al di là del mare. Al suo posto le correnti atlantiche, più umide e instabili, si sono organizzate in un campo di relativa bassa pressione che dalla Francia si sta portando verso l’Italia attraverso i valichi di Carcassonne e del Rodano.

In risposta a quanto sta avvenendo in quota, dove massimo risulta l’apporto di aria fresca di origine nord-atlantica, anche al livello del mare andrà generandosi una serie di minimi relativi di natura orografica che plasmerà i corpi nuvolosi nati per contrasto con la precedente massa di aria calda ancora stazionante sui nostri mari.

In altre parole, come vi avevo già ampiamente anticipato, nel corso del fine settimana si andranno manifestando condizioni favorevoli ad attività temporalesca via via più diffusa, che dalle regioni settentrionali potrà estendersi a tratti fin verso il centro e le zone interne del sud peninsulare.

piogge sabatoFermandoci a quanto accadrà oggi, sabato 23 luglio, possiamo tracciare un quadro che vede senz’altro le nostre regioni settentrionali investite in pieno da questo malessere atmosferico e quindi dai temporali associati, il cui asse di sviluppo si estenderà nel corso della giornata da ovest verso est. Si tratterà di fenomeni a carattere sparso, localmente intensi, soprattutto lungo l’area alpina e sui settori di nord-ovest, ma in ogni caso intervallati da diverse pause di variabilità con tempo più asciutto.

Già in mattinata interessate in parte anche le regioni centrali con una fila di acquazzoni di passaggio seguiti da schiarite, ma tra pomeriggio e sera nuovamente a rischio temporali le zone interne e montuose, specie quelle appenniniche. Intanto in Sardegna e su tutto il bacino ligure-tirrenico, andrà rinforzando la ventilazione per il richiamo operato dal minimo al livello del mare, che sarà poi seguito da più freschi venti di Maestrale.

Le temperature, ancora elevate e in ambiente afoso al sud, inizieranno a divenire più respirabili sul resto del Paese, con un calo avvertito soprattutto laddove si verificheranno i fenomeni più intensi e, in generale lungo la catena alpina e prealpina e, a seguire, sulla Sardegna.

Nel prossimo approfondimento tratteremo il seguito, dove l’aria fresca si estenderà anche al resto dell’Italia. Vi aspetto!

Luca Angelini

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