2 April 2020

I TEMPORALI i sabato 31: probabili soprattutto su nord-est e centrali tirreniche

Con i temporali che nella giornata di ieri, venerdì 30 marzo, hanno interessato – come da previsione – soprattutto l’area alpina e prealpina, ma a tratti anche la fascia pedemontana, specie dalla Lombardia verso est, siamo di fatto entrati nel ciclo temporalesco tipico del semestre estivo, quando questi fenomeni si manifestano soprattutto sulla terraferma. Questo si differenzia da quanto avviene invece nel semestre invernale, dove l’attività temporalesca trova le condizioni ottimali per svilupparsi soprattutto sul mare.

Ebbene, anche oggi, sabato 31 marzo, in concomitanza con il transito di una ulteriore perturbazione atlantica, potranno verificarsi spunti temporaleschi.

Questi temporali potranno risultare più probabili su Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio e Campania. La cartina allegata (click per aprirla) ci aiuta a capire la possibile distribuzione di questi fenomeni, proprio dal punto di vista probabilistico.

Con i temporali, che si manifesteranno essenzialmente ad opera di strutture di tipo “multicellulare“, naturalmente ci dovremo attendere anche potenti rovesci di pioggia (anche se non estremi), ma anche possibilità di qualche grandinata, pur se con distribuzione isolata, chicchi di piccole dimensioni ed eventuale accumulo temporaneo al suolo. Minore invece la probabilità di eventi vorticosi (tornado), pur se non s esclude la possibilità di qualche episodio isolato a ridosso delle fasce costiere (trombe marine).

Non dimentichiamo infine, la possibilità di nevicate in montagna, sia sulle Alpi che in Appennino, nevicate il cui limite, in corrispondenza delle precipitazioni più intense – e dunque di un maggior rovesciamento di aria fredda dall’alto – potrà scendere fin verso i 1.000-1.200 metri.

Luca Angelini

I TEMPORALI i sabato 31: probabili soprattutto su nord-est e centrali tirreniche