Imperdibile, ecco come nasce un uragano

Ecco come nasce un ciclone tropicale (in questo caso si tratta del tifone Nepartak che in questi giorni sta interessando la zona intorno a Taiwan). Il nostro sito web dispone anche di una pagina dedicata a questi fenomeni atmosferici. Ma quale meccanismo porta alla nascita e allo sviluppo di questi spaventose manifestazioni della natura?

Basti anzitutto sapere che le masse d’aria in uscita dalle fasce anticicloniche subtropicali dei due emisferi, i cosiddetti “Alisei”, confluiscono lungo la fascia equatoriale. Questa confluenza di venti si sviluppa entro un canale che procede da est verso ovest (easterlies) serpeggiando attorno all’Equatore. Questa confluenza va a generare imponenti strutture temporalesche, dato che, in questo settore, le masse d’aria, scontrandosi nei bassi strati, non possono fare altro che salire in blocco.

Laddove queste correnti si trovino a sorvolare acque particolarmente calde, evenienza molto frequente nelle zone tropicali, i temporali iniziano a venir sostenuti anche dal calore latente prodotto dal loro stesso sviluppo, processo che causa una progressiva e vistosa discesa della pressione atmosferica al loro interno, in seno alle onde generate dalle easterlies. Nasce una depressione tropicale.

Ora, se entro quest’onda di bassa pressione, la convezione diventa particolarmente profonda, le masse temporalesche si ingrandiscono ulteriormente e iniziano ad organizzarsi intorno ad un centro: è l’embrione del nostro ciclone tropicale che, da depressione tropicale assume ora il nome di tempesta tropicale. Questo passaggio è bene evidente nel video che vi ho allegato, nel quale si nota la formazione di un ventaglio di nubi sfrangiate attorno all’agglomerato temporalesco dovuta alla fuoriuscita di aria in quota per divergenza (tecnicamente outflow).

Questo particolare testimonia il tiraggio completo dove l’aria entra nei bassi strati, sale e poi esce in quota, processo. Il nostro ciclone è pronto: la pressione atmosferica all’interno crolla e richiama con sempre maggior violenza aria dalle zone circostanti, che si manifesta con un rapido rinforzo del vento tutto intorno. Ora spetterà alle calde acque dell’oceano sostenere questo impressionante ammasso nuvoloso che scaricherà il suo potenziale con ingenti quantitativi di pioggia accompagnati da venti fortissimi, venti che alla fine, se adeguatamente sostenuti dall’intero processo descritto, raggiungeranno forza di uragano.

Ebbene, cari amici e lettori, vi propongo in allegato questo fantastico video da non perdere (fonte Digitl Typhoon), che documenta con una impressionante sequenza, tutto il processo descritto, con la nascita del tifone Nepartak. Buona visione.

Luca Angelini

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