20 September 2019

Il curioso e raro fenomeno detto “heat burst”

La natura può sorprenderci a 360 gradi, basta solo saperla osservare e avere un minimo di curiosità nel comprenderla. Così vi vogliamo parlare di un fenomeno raro che può manifestarsi quando un temporale si sviluppa in condizioni di caldo estremo.

Prendiamo spunto da quanto occorso la sera di martedì 23 luglio in Normandia che, come sappiamo, insieme a tutta la Francia è alle prese con una ondata di calore eccezionale. All’innesco dei primi temporali attivati dall’ingresso di aria fresca di origine atlantica, i rovesci in caduta dalle nubi, incontrando aria molto calda, sono evaporati prima di toccare il suolo dando luogo al noto fenomeno detto “virga”.

E qui viene il bello (si fa per dire). La base della nube, da cui prendeva vita la precipitazione, era insolitamente elevata come quota. In questo caso la massa d’aria in caduta, prima di toccare terra, ha percorso un bel po’ di strada quindi, anzichè raffreddare l’aria come accade di solito, l’ha addirittura riscaldata, perchè?

Perchè si è innescato un processo analogo al Foehn. Dal punto di vista fisico, la compressione adiabatica della corrente in discesa, scalda l’aria di 1 °C ogni 100 metri e quando raggiunge il suolo provoca un repentino e sensibile aumento della temperatura mentre l’umidità crolla improvvisamente.

È quello che è successo ieri notte ad Alençon.  Pensate che alle 23.18 la stazione meteo segnava 26,5 °C. All’improvviso rinforzo del vento temporalesco, la temperatura è salita a 30,5 °C per poi raggiungere alle 23.42 addirittura 31,9°C, un salto di oltre 5 gradi! E il fenomeno noto come “Heat Burst”, letteralmente “colpo di aria secca”, in quel caso un autentico colpo di coda dall’ondata di caldo africana che ha voluto lasciare la sua ultima impronta prima di andarsene definitivamente.

Daniele Izzo e Luca Angelini